“Inserto d”, pagina 4
d.4 d.1 Un'altra modalità di azione della materia.
d.2 Valori utili del movimento angolare.
d.3 Altre caratteristiche dell'“azione d”.
d.4 “Azione d” e bilanci termodinamici.
d.5 Effetti della “azione d” sulla Terra.
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Termodinamica in diverse forme di energia.
.1 Il primo e secondo principio della termodinamica sono stati formulati, soprattutto, nella ricerca delle energie a breve raggio di azione, quali la meccanica, l'elettrica, la chimica, e ad esse applicate con successo.
.2 Per quanto riguarda due energie a lungo raggio di azione, quali la gravitazione, e l'“azione d”, penso dovremmo essere pronti a riconsiderare le leggi della termodinamica, a ragione di quanto segue.
Effetti della gravitazione.
.3 La forza della gravitazione sovraintende a processi di agglomerazione, concentrazione, convergenza, e disposizione ordinata della materia - come molti hanno già messo in evidenza.
.4 In tal modo, essa prepara le condizioni favorevoli per la successiva produzione di molte forme di energia.
Il movimento.
.5 Inoltre, la gravitazione gestisce i movimenti dei corpi celesti.
.6 Questi movimenti, a loro volta, danno origine ad un'altra energia a lungo raggio di azione, l'“azione d”, la quale, a date circostanze, induce ai “processi dissipativi di tipo 2”, nelle molecole a struttura aperta.
Rispetto alle masse esterne alla Terra.
.7 I processi dissipativi di tipo 2, quelli indotti dall'azione d, prodotta dai movimenti relativi di due masse esterne alla Terra (Luna, Sole), permettono una diminuzione sensibile di entropia, senza un apparente dispendio di energia.
.8 A meno che non si trovi che anche il movimento di dette masse comporti una qualche forma di consumo. Una questione aperta.
Movimento rispetto alla materia circostante.
.9 Una diversa questione sorge quando il movimento è rispetto alla materia circostante.
.10 In tal caso, vi è certo consumo di energia, quando si fa muovere l'acqua (inserto Q), o i semi (esperimento A, pagina 2.7).
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