“Inserto d”, pagina 5
d.5 d.1 Un'altra modalità di azione della materia.
d.2 Valori utili del movimento angolare.
d.3 Altre caratteristiche dell'“azione d”.
d.4 “Azione d” e bilanci termodinamici.
d.5 Effetti della “azione d” sulla Terra.
||| indice
Effetti della “azione d” sulla Terra.
.1 Nel sistema solare, la complessità sembra aumentare sulla Terra, ma non in altri pianeti.
.2 In essenza, è quanto ha detto la signora Monica Grady, alcuni anni fa, intervenendo in una trasmissione di BBC radio 4, condotta dal moderatore Melvyn Brag, della serie “In our time”, e avente come argomento la seconda legge della termodinamica.
.3 Le fu risposto che il basso livello di entropia sul nostro pianeta viene mantenuto a spese del Sole.
.4 Quanto alla differenza con gli altri pianeti, non se ne è parlato.
Una possibile ragione.
.5 Ora, può essere data una possibile risposta, anche alla seconda parte della constatazione, riportata al primo paragrafo di questa pagina.
.6 La complessità qui sulla Terra sarebbe dovuta alle reazioni dissipative di tipo 2, le quali, grazie alla Luna, hanno luogo solo sul nostro pianeta, in grande quantità.
Qui sulla Terra, è normale.
La Terra vista dalla Luna (courtesy by NASA).
.7 Quanto alle “reazioni dissipative di tipo 2”, sono del tutto ordinarie sul nostro pianeta, e avrebbero contribuito - assieme ad altri fattori - a far diventare la nostra Terra un luogo propizio alla vita. Il ché costituisce un caso unico, e, in pratica, per quanto ci riguarda, rimarrà un caso unico.
.8 Le “reazioni dissipative di tipo 2” contribuiscono a mantenere la Terra ad un livello molto basso di entropia.
La Terra senza la Luna.
.9 Le condizioni sulla Terra sarebbero del tutto diverse se non avessimo la Luna, così massiccia, così vicina.
Sulla questione degli exo-pianeti.
.10 Una volta ammessa la teoria della “azione d”, si potrà ragionevolmente dedurre che, affinché un pianeta possa ospitare e mantenere essere viventi, esso deve avere quello che comunemente viene chiamato satellite, di massa adeguata, i cui movimenti tengano controllata l'entropia dei vari sistemi. Sarebbe una conditio sine qua non.
.11 Invero, personalmente preferirei chiamare un tale corpo celeste, non un satellite, ma un co-pianeta, dato che la sua presenza andrebbe a determinare la capacità per quell'ipotetico exo-pianeta di mantenere un ambiente propizio alla vita.
Vedere anche l'inserto L: la Luna, satellite o co-pianeta?
© avviso di diritto d'autore