Processi dissipativi di tipo 2.
Viene dato per scontato che si è già letto la pagina “processi dissipativi di tipo 1”.
Leggere anche Reazioni dissipative e reazioni inverse.
Introduzione.
.1 Con questa ricerca, vengono introdotti degli esempi di “processi dissipativi di tipo 2”, attivati grazie a dell’energia di attivazione, che, per sua natura, non è possibile includere nella stessa categoria delle “energie libere” utilizzate in quelle di tipo 1, quelle che utilizzano come energie di attivazione la meccanica, l'elettrica, o la chimica.
La “azione d”.
.2 L'energia che va ad indurre dei “processi dissipativi di tipo 2”, in molecole a struttura aperta, viene chiamata “azione d”, dove la lettera d sta per dissipativa.
.3 Trattasi di energia molto ricca in neghentropia.
.4 Essa è generata dall'interazione, tra due oggetti o due masse, in movimento relativo.
.5 Esempi di processi dissipativi di tipo 2, indotti dall’“azione d”, vengono presentati nel capitolo 1 (figure d’acqua), nei capitoli 2 e 3 (semi vegetali), e nel capitolo 6 (maree).
Gravitazione ed “azione d”.
.6 L’“azione d” potrebbe essere una energia derivata dall'esistenza della materia, nella stessa classe della gravitazione.
.7 Le due energie, la gravitazione e l'“azione d”, generano i loro effetti senza apparente consumo.
Bilanci di energia e di entropia.
.8 Il bilancio energetico, e quello entropico, nei “processi dissipativi di tipo 2”, vengono introdotti come questioni aperte, alla pagina d.4 di questo sito.
Vedere l'allegato D.
© avviso di diritto d'autore