Inserto F, pagina 5.
f.5 f.1 “Azione d” e magnetismo: introduzione.
f.2
Solo un sistema alla volta.
f.3
Declinazione magnetica.
f.4
Confrontare il ciclo dei grassi con quello delle maree.
f.5 Doppio orario: normale e magnetico.
f.6 Vento solare e maree.
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Due meridiani: normale e magnetico.
.1 Il meridiano normale ha come riferimento la direzione della luce che viene dal Sole (L).
.2 I semi e le maree sembrano seguire un orologio naturale, determinato dai campi magnetici locali, una specie di meridiano magnetico locale (M, blu).
In un sistema bi-diurno.
.3 In un sistema bi-diurno, in una data località, allorché la Luna passa ad ore 12 blù (o ad ore 24 blù), lo spatiolo della Luna del ciclo delle maree, nelle sue due varianti (A sopra, B sotto), avrebbe luogo quasi nello stesso tempo dello spatiolo del ciclo dei grassi, nelle sue due varianti (A, E).
.4 Poi, con il passare dei giorni, lo spatiolo del ciclo delle maree, nelle sue due varianti, ritarda, in accordo con la posizione della Luna, mentre lo spatiolo del ciclo dei grassi, nelle sue due varianti, anticipa.
.5 Un nuovo incontro tra i due cicli, nella stessa combinazione di varianti, si ha dopo una lunazione.
Meridiano magnetico e vento solare.
.6 Detto meridiano magnetico avrebbe una relazione media semi-stabile con i componenti del vento solare, una relazione da studiare.

I due fasci: di luce, e di materia.
.7 Il fascio luminoso che va a formare il meridiano normale impiega sempre poco più di otto minuti a raggiungere la Terra, tracciando una linea praticamente retta.
.8 Non così il fascio di materia che forma il vento solare, che impiega, di norma dalle 92 alle 118. Salvo rare eccezioni, quando il minimo può essere dell'ordine di 42 ore, il massimo di 160 ore. In prima approssimazione, maggiore la durata, più il fascio di materia è curvato, nel momento di incrociare la Terra.
Variazione dell'angolo.
.9 L’angolo che si forma tra il meridiano normale e quello magnetico varia secondo le caratteristiche del vento solare.

.10

Detto angolo tenderebbe a diminuire man mano che la velocità del vento solare aumenta; sempre che la densità di questo sia adeguata, che la sua direzione sia coerente, e che il tutto si mantenga per diverse ore di seguito. Al contrario, tenderebbe ad allargarsi se la velocità del vento solare diminuisce.
Comportamento dei due fasci rispetto alla Terra.
.11 Mentre la magnetosfera non è un ostacolo per la luce, essa ha il compito di proteggere la Terra dall'impatto del vento solare. Con qualche eccezione.
In circostanze rare.
.12 Sia pure in rare circostanze, il meridiano magnetico, all'interno dello scudo protettore, sarebbe soggetto a modifiche transitorie, a causa del vento solare, anche alle medie latitudini magnetiche, come quelle del mare Adriatico.
.13 Il fenomeno potrebbe verificarsi più frequentemente in bacini vicino ai poli magnetici.
.14 Una variazione dell'angolo tra i due meridiani avrebbe un effetto sui campi magnetici locali. Ciò contribuerebbe a cambiare gli orari, sui nostri orologi, dei passaggi degli “spatioli”, e, di conseguenza, a modificare i tempi delle maree, come pure i tempi del ciclo dei grassi nei semi.
Vedere alcuni esempi alla pagina seguente.
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