Esperimento B: semi soggetti all'azione di un magnete.
Esperimento B - semi di girasole sottoposti all'azione di un magnete in movimento.
.1 Dopo aver constatato che i cicli dei semi avevano una relazione con il magnetismo ambiente, ho concepito un esperimento - chiamato in questo sito “esperimento B” - durante il quale semi di girasole, ridotti in particelle fini, disposti in uno strato sottile sopra un piatto in acciaio inox, vengono sottoposti all'azione di un magnete in movimento, in modo da dare ai semi così ridotti un campo magnetico che cambia di direzione in sequenze molto brevi, al fine di vedere l'effetto sui loro cicli locali.
.2 Subito dopo, a detti semi ridotti in particelle fini viene applicata una leggera pressione, molto lentamente.
.3 In successivi “esperimenti B”, ove viene eseguito lo stesso procedimento, effettuati in ore del giorno successive, all'interno di “finestre di tempo”, si vede che il punto del bordo ove escono le prime gocce d'olio cambia di posizione, imitando il movimento di una marea, come quello vista dall'alto di un bacino a cadence diurna.
.4 La posizione dove appaiono le prime gocce d'olio preciserebbe il punto ove, nell'ora di ciascun esperimento, vi sono le condizioni magnetiche più appropriate perché si produca l'olio più fluido; ciò sembra cambiare ad ogni giorno del mese lunare, ed anche secondo la stagione.
Esperimento B”: procedura.
Risultati dello “esperimento B”.
.5 I risultati dello “esperimento B” sono degli artefatti; gli avvenimenti sembrano moltiplicati, come in un caleidoscopio. Hanno tuttavia il merito di mostrarci la dinamica del ciclo dell'agricoltore, benché come riflessa su di uno specchio, e benché la cadenza sia diurna, mentre, nello stesso luogo, i semi che non sono sottoposti all'azione di un magnete mostrano una cadenza del ciclo bi-diurna.
.6 Gli esperimenti ‘B’ potrebbero indicare, nei diversi livelli della forza del campo magnetico, la possibile ragione della frequenza, diurna o bi-diurna, degli avvenimenti considerati, nel ciclo dell'agricoltore, e, per analogia, nelle maree.
Finestre di tempo.
.7 Gli “esperimenti B” hanno suggerito la possibile esistenza di “finestre di tempo”, più tardi trovate nei cicli locali dei semi e nelle manifestazioni primarie delle maree: che cioè solamente all'interno di brevi spazi di tempo possono aver luogo reazioni dissipative dovute al movimento della Luna e del Sole.
.8 Nello “esperimento B”, le finestre di tempo sono otto per giorno, e durano circa 30 minuti ciascuna. Mentre, senza il magnete, le finestre di tempo (nei luoghi ove questa ricerca è stata effettuata) sono 16 al giorno, ed hanno una durata di pochi minuti ciascuna.
Potenzialità dell'esperimento B.
.9 Pur con tutti i suoi limiti, non escludo che l'esperimento B possa darci in futuro altre indicazioni utili, soprattutto alla luce del fatto che fino a questo momento esso è stato condotto in condizioni tutt'altro che ideali, manualmente, quindi senza la dovuta precisione nel controllo delle variabili introdotte dai diversi modi non esatti di operare, oltre al fatto che esso è stato eseguito in un numero di volte insufficiente per poter esprimere delle certezze.