“inserto q”, pagina 1.
q.1 q.1 Come la qualità dell'acqua viene migliorata. Il trasferimento di “ordine”.
q.2 Il caso dell'omeopatia. Una questione di metodo. Un esperimento del 2002. Condizione affinché la omeopatia possa diventare scienza.
Sulla qualità dell'acqua.
Preambolo.
.1 L'acqua, ferma rispetto alla materia circostante, ha tendenza a perdere molte delle sue utili funzioni, e diventare in qualche modo “morta”.
.2 Perché l'acqua diventi e resti viva, essa deve muoversi rispetto alla materia circostante, girando attorno a se stessa in vortici, se possibile a temperature tra zero e 4°C.
.3 In essenza, ciò è quanto i seguaci del naturalista austriaco, Viktor Schauberger, giustamente sostengono.

Come viene ottenuta la qualità nell'acqua.

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In effetti, se l'acqua è ferma rispetto alla materia circostante, le sue configurazioni tendono a portarsi a livelli di energia più elevati, in funzione del passaggio del tempo e della temperatura.

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Quando invece le molecole d'acqua sono in movimento rispetto alla materia circostante, esse tenderebbero ad assumere configurazioni più ordinate, grazie all'“azione d”, similmente a quanto succede agli acidi grassi essenziali nei semi di girasole durante lo “esperimento A”.

.6 Il miglioramento della qualità dell'acqua, grazie all'azione d, è soggetto al caso, in quanto la molecola dell'acqua può assumere una configurazione più ordinata, ma solo se il movimento gli fornisce la frequenza richiesta, secondo lo stato delle sue configurazioni in quel momento, utile ad innescare la transizione ad un livello di energia più basso.
Dissipazione del calore.
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Il movimento ad una data frequenza non è di per sé sufficiente. Perché vi sia transizione ad una configurazione di minore energia, è necessario che venga contestualmente dissipato, al di fuori del sistema, il calore prodotto nel processo.

.8 E' la ragione per la quale il livello di temperatura è così importante, al fine di rendere agevole lo scambio termico.
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Un sistema concepito per trattare le acque nere, facendole girare, dovrebbe anche comprendere il modo di rendere efficiente la dissipazione di calore.