“inserto q”, pagina 2.
q.2 q.1 Come la qualità dell'acqua viene migliorata. Il trasferimento di “ordine”.
q.2 Il caso dell'omeopatia. Una questione di metodo. Un esperimento del 2002. Condizione affinché la omeopatia possa diventare scienza.
L'omeopatia.
.1 Il segreto dell'omeopatia potrebbe essere il modo in cui l'acqua migliora la sua qualità grazie all'“azione d”.
Una questione di metodo.
.2 Il lungo dibattito sul valore della omeopatia fa venire alla mente, per analogia, un anèddoto: quello dei doganieri che per anni ispezionarono il sacco, sempre pieno di sabbia, che un tipo soleva portare ogni giorno, su di una bicicletta, dalla Svizzera all'Italia. Fino a quando quell'uomo confessò di fare contrabbando di biciclette.
.3 Quei doganieri concentravano la loro attenzione sull'oggetto sbagliato. Similmente, in omeopatia, quasi tutti danno importanza alla sostanza diluita, a volte strana, per non dire assurda. Solo pochi ricercatori hanno finalmente rivolto la loro attenzione al solvente, per il momento senza successo.

Come potrebbe funzionare.

.4

Le migliori configurazioni del'acqua potrebbero essere realizzate nella pratica dell'omeopatia, ove il fatto importante potrebbe rivelarsi essere il movimento cui è soggetta l'acqua, usata come solvente, mentre il soluto potrebbe risultare alla fine del tutto irrilevante.

.5

La preparazione di un prodotto omeopatico comprende una serie di sessioni di diluizioni, durante le quali l'acqua viene ritmicamente “scossa”.

.6

Dato che quei movimenti sono casuali, la qualità del prodotto nelle diverse piccole bottiglie ed i loro effetti sono soggetti al caso.

.7 Suppongo che la qualità di tutte le molecole d'acqua contenute in una piccola bottiglia tende a livellarsi in un processo di equalizzazione, ove le molecole con le configurazioni più ordinate cedono “ordine” a favore di quelle aventi configurazioni meno ordinate.
.8 Oltre a questo, le configurazioni ordinate delle molecole d'acqua contenuta in una bottiglia tendono a degradarsi in funzione del tempo e della temperatura.

Un esperimento.

.9

Un esperimento è stato eseguito grazie alla BBC e al suo programma Horizon (fine novembre 2002) al fine di provare vero o falso quanto sostenuto dagli omeopati.

Vedere il testo, in lingua inglese, sul sito della BBC.

http://www.bbc.co.uk/science/horizon/2002/homeopathytrans.shtml

.10

Secondo la mia interpretazione, i risultati ottenuti nell'esperimento - il quale presenta più di un punto in comune con l'esperimento A eseguito da me sui semi di girasole (pagina 4.3) - hanno confermato alcune parti della mia teoria circa l'omeopatia.

.11 Per esempio (1) che il soluto potrebbe essere irrilevante, e (2) che i risultati sono soggetti al caso perché casuali sono i movimenti dell'acqua, rispetto alla materia circostante.
Le condizioni perché l'omeopatia possa diventare una scienza.
.12 Secondo la mia opinione, l'omeopatia potrà diventare una scienza quando saranno conosciute le velocità angolari critiche da applicare all'acqua, rispetto alla materia circostante, in modo che le sue molecole possano assumere le più utili configurazioni, e quando le operazioni verranno eseguite conformemente, invece di affidarsi al caso, e alla temperatura alla quale sono meglio agevolati i processi di dissipazione nel caso dell'acqua.
Il trasferimento di entropia negativa.
.13 La caratteristica distintiva delle configurazioni molecolari dell'acqua di qualità è la loro disposizione ordinata, di bassa entropia.
.14 Detta disposizione ordinata dell'acqua di qualità verrebbe “spesa”, in un processo di equalizzazione di configurazione, a favore di altre molecole d'acqua con le quali vengono in contatto, per esempio con quelle del nostro corpo.
.15 In tale processo, le configurazioni dell'acqua di qualità diventano meno ordinate. L'acqua allora si degrada, ed è in quel momento pronta a ricominciare un altro ciclo nell'ecosistema, ove, attraverso il movimento, sia pure casuale, riacquisterà la perduta disposizione ordinata e la funzione di perfetto “vettore d'ordine” (ovvero di entropia negativa).
.16 L'acqua di qualità permetterebbe al nostro corpo di rendere possibili o facilitate molte funzioni, a vantaggio della nostra salute.