Gli spatioli.
In breve.
.1 Il termine “spatiolo” - dal latino spatiolum, viene qui definito come “piccolo spazio mobile”.
.2

Gli spatioli sono delle aree, dove, a dati momenti, sarebbe meglio messa a fuoco la “azione d”, indotta dai movimenti, a valori discontinui, degli astri generatori (Luna, Sole).

.3 Ad un dato momento dei diversi cicli, in tali piccoli spazi, le reazioni configurazionali nelle molecole a struttura aperta , qui allo studio - quelle che possono cambiare la loro configurazione ed il loro comportamento - sarebbero più probabili.
.4 I tempi, nei quali si trovano, dipendono dalle posizioni e declinazioni della Luna, e del Sole rispettivamente.
Termine usato nelle tre ricerche.
.5 La parola “spatiolo” viene utilizzato sia nello studio dei semi, come in quello delle “figure d'acqua”, e quindi anche in quello delle maree, nello stesso senso, mutatis mutandis.
Per lo studio delle figure d'acqua, il termine viene descritto a pagina 1.5.
La loro progressione.
.6 La maggiore differenza tra gli spatioli dell'acqua, e quelli degli AGE nei semi, è la loro progressione, da un giorno al successivo.
.7 Senza considerare, per il momento, le variazioni dovute alle declinazioni degli astri generatori, ad un dato giorno, in un dato luogo, la maggior parte delle reazioni configurazionali che hanno luogo nei vari cicli - cicli dei grassi nei semi e cicli degli effetti sull'acqua - si avrebbero intorno alle stesse ore, ceteris paribus.
.8 Dopo, con il passare dei giorni, la maggior parte delle reazioni configurazionali, considerate nel ciclo dell'acqua, ritarderebbero. Mentre la maggior parte di esse, nel ciclo dei grassi, anticiperebbero. Fino a quando, dopo una lunazione, la maggior parte delle reazioni, nei vari cicli, si manifesterebbero ancora intorno alle stesse ore.
Nota: i giorni nei quali gli eventi nei due cicli hanno luogo quasi alle stesse ore - il ciclo dei grassi e quello dell'acqua dovuto alla Luna - sono giorni specifici (vedere pagina e.7).
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