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Capitolo 1, pagina 3
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| 1.3 | 1.1 Figure d'acqua - introduzione. 1.2 Problemi di percezione. 1.3 Sui modi di percepire le figure d'acqua. 1.4 Tipi comuni di figure d'acqua. 1.5 Condizioni ambientali. 1.6 Fattori che favoriscono le figure d'acqua. 1.7 Relazione di tempo con le maree. |
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| Vediamo sulla base di quanto conosciamo. |
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| .1 | Dopo che i segnali luminosi relativi alle figure d'acqua arrivano al nostro occhio, la nostra mente li interpreta sulla base della nostra passata esperienza, formulando una ipotesi. Ciò che vediamo, è una interpretazione possibile della realtà. |
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| .2 | Quanto detto è, grossomodo, in accordo con la teoria sulla percezione, della scuola di Gregory (1970). |
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| Se una interpretazione plausibile non è possibile. |
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| .3 | Un oggetto non viene visto, viene censurato, quando, utilizzando categorie conosciute, non è possibile una interpretazione plausibile di esso. |
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| Dal vivo, o in un film. |
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| .4 | Le onde di protuberanze sembrano essere censurate dalla nostra mente, se i segnali relativi si presentano al nostro occhio direttamente; se, invece, esse sono viste su di una foto, o in un filmato, la soglia di questa censura diminuisce, sebbene non nella stessa misura e maniera per tutti. |
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| Le possibili ragioni. |
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| .5 | Propongo qui tre possibili ragioni, in via del tutto provvisoria, in attesa che degli specialisti, che operano nello studio della percezione, possano chiarire il fenomeno. |
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| .6 | Ciascuna delle tre ragioni potrebbe fornire solo un aspetto del problema, senza per questo escludere le altre. |
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| Se si presentano all'occhio direttamente. |
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| .7 | Quando i segnali visivi delle onde di protuberanze si presentano all'occhio direttamente, assieme vanno anche le informazioni ambientali, che, come negli esempi dati, comprendono la mancanza totale di vento, e l'assenza di onde causate dal movimento di natanti. |
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| .8 | Per poter percepire le onde in questione dal vivo, bisognebbe avere una mente disposta ad accettare di vedere onde spontanee, ovvero che si sviluppano senza cause apparenti. |
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| .9 | Per una mente normale, ciò potrebbe non essere possibile. In tale caso, essa censurerebbe ciò che non può essere spiegato. |
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| Viste in un filmato. |
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| .10 | Se le onde in questione vengono viste in un filmato, non si hanno le informazioni ambientali, che allora la mente provvede, in automatico, ed in tempo reale, ad integrarle con presunzioni, implicite e perfettamente plausibili. |
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| .11 | In seguito a questa operazione d'integrazione, la mente non trova nessun problema nell'accettare di vedere dette onde. |
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| Il filmato visto come truccato. |
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| .12 | La ragione potrebbe anche essere che, ormai, si sa che in una foto, o in un filmato, ci possono essere dei trucchi, che quello che vediamo in un film può non corrispondere al vero. |
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| .13 | Nell'accettare di vedere, non c'è rischio di dover mettere in dubbio quello che abbiamo il piacere di conoscere già. |
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| .14 | La soglia della censura allora si abbassa. Con differenze da persona a persona. |
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| .15 | Se però lo stesso fenomeno lo si vede direttamente, dal vivo, con tutte le informazioni del contesto, la censura s'imporrebbe in favore di una interpretazione plausibile, sia pure falsa. In quella circostanza, non si è più protetti; si sarebbe costretti ad avanzare dei dubbi sulle proprie conoscenze, con il rischio di distoglierci dal concreto del nostro operare quotidiano. |
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| Il contributo del mezzo fotografico. |
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| .16 | Non posso escludere del tutto un contributo del mezzo fotografico, il quale potrebbe far vedere dei particolari, che dal vivo ci sfuggono. |
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