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Capitolo 2, pagina 1.
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| Il comportamento dei semi. |
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| 2.1 | 2.1 Tenerezza e germinabilità nei semi. 2.2 La germinabilità nei semi è variabile. 2.3 Il ciclo globale dei semi (esperimento C). 2.4 Come i semi recuperano germinabilità (esperimento E). 2.5 Interpretazione dei risultati dello esperimento E. 2.6 Semi in movimento rispetto alla materia circostante (esperimento A). |
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| Variazione della tenerezza nei semi di girasole. |
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| .1 | Le due ricerche di questo sito hanno avuto inizio da una semplice constatazione: che il grado di tenerezza dei semi di girasole è variabile. |
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| .2 | Ciò era conosciuto da tempo, ma il fenomeno era stato preso come una pura curiosità. Invece ha servito da chiave per accedere ad un insieme di fenomeni, in apparenza separati, che avrebbero in comune il fatto di essere dovuti al funzionamento, come strutture aperte, di alcune molecole - quelle di AGE (Acidi Grassi Essenziali) e quelle dell'acqua. |
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| .3 | Sono strutture molto importanti, sia da un punto di vista teorico, che per le applicazioni che si possono prospettare, in parte già possibili in agricoltura. |
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| .4 | Questa ricerca è stata condotta soprattutto sui semi di girasole, scelti perché i fenomeni dissipativi allo studio - quelli che fanno aumentare il grado di germinabilità - sono più evidenti. Ma anche sui semi di lino, di mais, e di frumento, secondo le loro carateristiche, avuto riguardo a quanto si doveva osservare o sperimentare. |
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| .5 | In generale, quello che viene detto di tali semi vale egualmente per gli altri, mutatis mutandis. |
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| Tenerezza e germinabilità nei semi. |
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| .6 | La tenerezza dei semi, in particolare di quelli di girasole, sarebbe in relazione diretta con il grado della loro germinabilità. |
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| Il grado di germinabilità nei semi. |
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| .7 | La germinabilità di un seme sarebbe il grado, che un dato seme ha di poter utilizzare le risorse disponibili, e di eseguire in maniera appropriata tutti i processi, che vengono svolti nella fase della germinazione, grazie alla fluidità tra AGE ordinati contigui. |
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| .8 | Il grado di germinabilità nei semi sarebbe in relazione all'ordine (neghentropia) collettivo che si realizza all'interno di gruppi di molecole di AGE aventi la stessa configurazione di bassa energia, in funzione della uniformità e coerenza che si stabilisce tra di loro. |
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| .9 | Le due variabili principali che contribuiscono ad elevare il grado di germinabilità in un seme sarebbero: (1) l'uniformità di configurazione tra insiemi di molecole contigue di AGE, e (2) la bassa energia di dette configurazioni. |
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| Conseguenze. |
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| .10 | Più grande la dotazione di gruppi di AGE ordinati, aventi tutti configurazioni di bassa energia, tanto meglio i semi svolgono le funzioni durante e dopo la fase della germinazione. |
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| .11 | Con conseguenze, durante tutta la vita della pianta, sull'utilizzazione delle risorse, sulla sua struttura, sulla sua capacità di far fronte a condizioni avverse, ed infine, sulla la sua produttività. |
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