Capitolo 2, pagina 4.
2.4 2.1 Tenerezza e germinabilità nei semi.
2.2 La germinabilità nei semi è variabile.
2.3 Il ciclo globale dei semi (esperimento C).
2.4 Recupero di germinabilità (esperimento E).
2.5 Le due variabili del recupero di germinabilità.
2.6 Interpretazione dello “esperimento E”.
2.7 Semi mossi rispetto alla Terra (esperimento A).
indice generale
L'argomento che tratterò in questa pagina, e nelle due seguenti, è quello delle variabili che favoriscono il recupero di germinabilità nei semi.
Come i semi recuperano germinabilità.
.1 Come già visto, per i semi fermi rispetto alla Terra, il recupero di germinabilità può avvenire solo nei periodi nei quali la velocità di fase lunare aumenta (periodi a-b, c-d del ciclo globale).
.2 Si è anche visto che i semi hanno tendenza a perdere grado di germinabilità, in funzione della temperatura, e del passaggio del tempo, soprattutto durante i periodi nei quali la velocità di fase lunare sta diminuendo, quando cioè il recupero non è possibile.
Un dato inatteso.
.3 Rispetto a quanto detto nei precedenti due paragrafi, durante un elaborazione di dati, mi sono accorto di un recupero di germinabilità eccezionale, che sembrava non avere senso.
.4 Certo, è avvenuto in un periodo nel quale la velocità di fase era in aumento. Il ché è normale.
.5 Ma, prima, i semi avevano passato un lungo periodo di 17 giorni in diminuzione di velocità di fase lunare, mentre la norma è di 7-8 giorni.
.6 Avrebbero dovuto mostrare una dotazione di AGE ordinati poco importante, e mostrare un grado ridotto di germinabilità. Invece si erano portati al massimo della qualità. Esattamente il contario di quanto era atteso.
Ripetere l'osservazione.
.7 Ripetere l’osservazione nelle stesse condizioni, talemente rare, per quanto riguarda l'andamento delle velocità di fase lunare, era fuori questione: bisognava aspettare anni.
.8 Ora, come già detto, i semi hanno tendenza a perdere grado di germinabilità, in funzione del passaggio del tempo, ma anche della temperatura.
.9 Gli effetti delle due variabili si sommano; esse porterebbero ad un degrado delle configurazioni ordinate degli AGE, via reazioni configurazionali inverse a quelle dissipative.
.10 In una certa misura, le due variabili - riscaldamento, e passaggio del tempo - mostrano di essere intercambiabili, durante la stessa circostanza, con in corso una diminuzione della velocità di fase lunare.
.11 Così, se si riscaldano i semi, sarebbe come far passare loro un lungo periodo, con la velocità di fase in diminuzione.
“Esperimento E”.
.12 Questa deduzione ha portato allo “esperimento E”, che consiste a seminare dei semi, in precedenza riscaldati, per 24 ore, a 34-36°C, alfine di ridurre la loro dotazione di AGE ordinati, e il grado di germinabilità.
.13 Une serie di “esperimenti E” hanno permesso di capire che i semi, riscaldati, impoveriti di AGE ordinati, possono recuperare la loro germinabilità, e portarla a livelli molto più alti, in confronto ai semi di confronto, non riscaldati; ma con la debita attenzione a due variabili.
.14 Per aumentare la probabilità di un pieno recupero di germinabilità, sarà bene che, dopo la semina, la velocità di fase lunare sia in lento aumento, se possibile sotto i 0,2 deltini, per almeno due giorni, durante le parti del giorno, e della notte, quando la temperatura diminuisce.
.15 Di solito, ciò vuol dire seminare i semi, giusto prima dell'inizio di un periodo di recupero della germinabilità (un “punto a”, o un “punto c” del ciclo globale - nel caso del tracciato sopra 2010-02, è di gran lunga preferibile il “punto c”, perché seguito da un aumento lento della velocità di fase lunare).
“Esperimento E”: due esempi.
.16 Presento due esempi di test, effettuati nel 2004 e 2005, nella prima versione del protocollo, chiamata “esperimento E”, che consiste nel seminare in campo aperto dei semi, preventivamente riscaldati, per 24 ore a temperatura di 34-36°C, al fine di ridurre la loro germinabilità.
Su semi di frumento.
Su semi di mais.
segue ||| © avviso di copyright