Capitolo 3, pagina 3.
3.3 3.1 Applicazioni in Agricoltura.
3.2 Il ciclo dei grassi.
3.3 Nei vivai.
3.4 Variazione di germinabilità: rischi e opportunità.
Nei vivai.
.1 Gli ambienti chiusi ove alcuni vivaisti mettono i semi per la germinazione è mantenuta ad un livello di temperatura vicino ai 4°C.
.2 In questo modo, senza forse saperlo, favoriscono la dissipazione di calore nel momento in cui uno “spatiolo” coincide con una finestra di tempo, non importa a quale ora del giorno ciò possa succedere. Su una base probabilistica, essi migliorano lo stato dei semi, raddoppiando le probabilità che uno “spatiolo” virtuale divenga attivo.
.3 Infatti, i due “spatioli” principali possono diventare operativi. Tutto il calore che deve essere liberato è dissipato agevolmente a qualsiasi ora, permettendo così l'aumento della dotazione di AGE ordinati.
.4 Tuttavia, questo procedimento potrebbe essere migliorato: aumentando la temperatura ambiente, giusto dopo che i semi hanno recuperato tutto il grado di germinabilità possibile, considerate le condizioni imposte dai cicli seminali.
Lo “spatiolo A” e lo “spatiolo E” producono effetti differenti.
.5 Per un seme, migliorare la propria germinabilità allo “spatiolo A”, piuttosto che allo “spatiolo E”, non è la stessa cosa.
.6 I semi di girasole, ad esempio, se hanno migliorato la propria dotazione allo “spatiolo E”, conterrebbero un gas tossico; se hanno migliorato allo “spatiolo A”, no.
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Alcuni generi di semi se migliorati al passaggio dello “spatiolo A” danno priorità allo sviluppo del seme, e alla continuazione della specie; se migliorano al passaggio dello “spatiolo E” si attardano a sviluppare alcune parti della pianta.
.8 Un classico esempio: i semi di salata. Essendo desiderabile e conveniente che la salata rimanga fresca e tenera a lungo, al fine di ottenere un prodotto dal ciclo lento, ove la priorità quasi diventa lo sviluppo della foglia, gli agricoltori fanno germinare i suoi semi nel periodo nel quale è attivo lo “spatiolo E”.