Capitolo 4, pagina 1.
Confronto sulle maree.
4.1 4.1 La rappresentazione delle maree.
4.2
Due modi di spiegare le maree.
4.3 Valori di attrazione troppo piccoli.
4.4 Direzione delle onde di marea.
4.5 I continenti sono di ostacolo / non sono di ostacolo.
4.6 Numero di onde di marea.
4.7 Onde di marea e punti sublunari.
4.8 La formula fisica da applicare alle maree.
4.9 Quando Terra, Luna e Sole sono allineati.
4.10 Le diverse cadenze delle maree.
||| indice generale
Fig
nr. 1
Le maree viste dallo spazio.
.1 Per prima cosa, vogliate vedere il filmato
Maree viste dall'alto dei bacini.
Rappresentazione delle maree.
.2 Ancora oggi, dopo diversi anni dalla pubblicazione di questo film, della NASA /PO.DAAC, la rappresentazione delle maree rimane quella classica, così diversa da quanto succede.
Rappresentazione classica delle maree.
.3 Nella parte della terra rivolta verso la Luna, l'attrazione di quest'ultima è più forte. Ciò provoca un rigonfiamento dell'acqua verso la Luna. Nello stesso tempo, dall'altra parte della Terra, l'attrazione della Luna è al suo momento più debole; ciò produce una seconda protuberanza, un'altra marea, rivolta questa volta nella direzione opposta alla Luna.

(tradotto dalla pagina http://www.the-sea.org/tides.htm)

Fig
nr. 2
.4 (tradotto dall'inglese) “... la combinazione di gravità e inerzia crea due protoberanze (o onde) d'acqua. Una si forma ove la Terra e la Luna sono più vicine, e l'altra ove esse sono più lontane. Nel resto del globo, la gravità e l'inerzia sono in relativo bilanciamento. Siccome l'acqua è fluida, le due protuberanze restano allineate sulla Luna, come la Terra gira su se stessa” (NOAA: Ross, D.A., 1995).
.5 Questa spiegazione viene riportata ovunque, nei libri, nei documentari, ed infine in internet.
Ammissione.
.6 La figura sopra #2 è diventata il riferimento del funzionamento delle maree. Alcuni tra quanti spiegano le maree nel modo classico, tuttavia, riconoscono la non adeguatezza della figura in questione: essa rappresenterebbe la realtà, se le cose fossero diverse.
.7 (approccio corrente) Infatti, solamente se la Terra fosse completamente coperta di acqua, e il suo unico oceano fosse molto profondo, l'attrazione, esercitata dalla Luna e dal Sole, produrrebbe due protuberanze d'acqua, una che guarda la Luna, l'altra nella parte opposta - come nella figura sopra.
Commento.
.8 La spiegazione classica è anche la conseguenza di un assunto implicito, di apparente “buon senso”: che lo spazio, sul quale si manifesta la causa delle marea, sia lo stesso sul quale, poi, si svolgerà l'effetto.
.9 Nella pratica, in rapporto ai tempi dell'azione degli astri generatori (Luna, Sole), sono i ritardi degli effetti, a produrre le vere unità di spazio, entro ciascuna delle quali, si svolge una marea.
Più tardi, vedere, nel capitolo sei, il meccanismo delle maree; in particolare il raggio d'azione di una marea, a pagina 6.8.
Approccio alternativo.
.10 Il film della NASA//PO.DAAC di cui sopra mette a nudo più di un punto, nel modo corrente di dar conto del fenomeno maree, e ci porta a considerarle per singoli bacini.
.11 Il filmato in questione, il fenomeno delle “figure d'acqua”, i risultati nella ricerca sui semi, impongono un nuovo approccio, ove il fenomeno marea viene dato come effetto in ritardo, della variazione della densita dell'acqua, generata dall'azione della Luna e del Sole.
Il punto migliore da cui osservare le maree.
.12 Invero, il migliore punto da cui osservare una marea, di un oceano o di un mare, e capire il suo comportamento, non è certo un punto qualsiasi della costa.
.13 E' dall'alto di un singolo bacino che l'onda di marea va considerata.
Un bacino di marea.
.14 Un bacino di marea è dove una marea ha luogo. Vi sono numerosi bacini di marea, che possono essere piccoli, medi, grandi, enormi. All'interno di ciascun bacino, vi è un sistema di marea, autonomo rispetto a quelli degli altri bacini.
Bacino Est del nord Atlantico, dove l'onda di marea passa due volte al giorno, come avviene in buona parte dei bacini.
Figura
# 3
La curva cotidale in rosso mostra ove, mediamente, si trova l'onda di marea al passaggio della Luna sul meridiano, o dove si trova quando la Luna passa sul meridiano opposto. Nelle ore successive, l'onda di marea si sposta sulle curve cotidali successive, in senso anti-orario, trovandosi il bacino nell'emisfero magnetico nord.
Per questo capitolo, il quarto, ove sono presentati due modi di spiegare le maree, viene utilizzato un codice colore speciale, per distinguere due modi di spiegare le maree.
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