Capitolo 4, pagina 2.
4.2 4.1 La rappresentazione delle maree.
4.2
Due modi di spiegare le maree.
4.3 Valori di attrazione troppo piccoli.
4.4 Direzione delle onde di marea.
4.5 I continenti sono di ostacolo / non sono di ostacolo.
4.6 Numero di onde di marea.
4.7 Onde di marea e punti sublunari.
4.8 La formula fisica da applicare alle maree.
4.9 Quando Terra, Luna e Sole sono allineati.
4.10 Le diverse cadenze delle maree.
||| indice generale
Modo corrente di spiegare il fenomeno.
.1 Nella maniera corrente di spiegare il fenomeno delle maree, si parte dalla causa fisica, la gravità, e quindi si descrivono le maree, come dovrebbero comportarsi.
.2 In questo modo, ci si trova, in non pochi punti, anche fondamentali, in disaccordo con i fatti.
Vedere tre esempi in breve.
Dal comportamento delle maree alla causa.
.3 Meglio invece (1) analizzare il comportamento delle maree, secondo un approccio di tipo induttivo, senza asserzioni date a priori [capitolo 4];
quindi, da questa analisi, (2) elencare le condizioni [capitolo 5];
e, solo dopo, (3) proporre una soluzione compatibile con detto elenco [capitolo 6].
Due visioni differenti.
.4 Le due procedure danno due visioni differenti; perfino la formula fisica ne esce differente.
.5 Nella procedura corrente, l'effetto della causa diminuisce in ragione del quadrato della distanza. Corretto in seguito con una spiegazione ad hoc: nel caso delle maree, e solo in quello, la gravità farebbe eccezione.
.6 Con la procedura induttiva, alla fine, la causa, che ne esce come la più plausibile, è ancora dovuta alla interazione tra masse di materia - di cui la gravità o attrazione è uno degli effetti.
.7 Tuttavia, nel caso delle maree, viene preso in conto anche il movimento; un movimento, i cui valori discontinui di velocità angolare, possono essere critici, rispetto allo stato configurazionale delle molecole d'acqua.
.8 Con il movimento, l'effetto della causa diminuisce in ragione del cubo della distanza. Nessun bisogno perciò di invocare una eccezione.
Un check-up in forma di confronto.
.9 E' ora tempo di sottoporre il modo di intendere il fenomeno ad una sorta di controllo, passando in rassegna una serie di punti, ed argomenti, in una specie di mezzo-dialogo, mezzo-confronto.
.10 Nella preparazione di questo capitolo, ho tenuto presente anche alcuni punti - rimasti impliciti - di una lista provvisoria, ove i due approcci presentano differenze significative.
Vedere la lista dei punti considerati.
Analisi del comportamento delle maree.
Nel capitolo cinque, il lettore troverà una lista di condizioni dedotte dal comportamento delle maree, che una qualsiasi teoria sulle maree dovrebbe soddisfare.
Nel capitolo sei, proporrò una ipotesi possibile, supposta soddisfare tutte le condizioni di cui al capitolo cinque.
Nel capitolo sette, presenterò alcuni esempi d'onde di marea a Venezia.
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