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Capitolo 4, pagina 7.
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| 4.7 | 4.1 La rappresentazione delle maree. 4.2 Due modi di spiegare le maree. 4.3 Valori di attrazione troppo piccoli. 4.4 Direzione delle onde di marea. 4.5 I continenti sono di ostacolo / non sono di ostacolo. 4.6 Numero di onde di marea. 4.7 Onde di marea e punti sublunari. 4.8 La formula fisica da applicare alle maree. 4.9 Quando Terra, Luna e Sole sono allineati. 4.10 Le diverse cadenze delle maree. |
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||| indice generale
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| #10 - Onde di marea e punti sublunari. |
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| .1 | (approccio corrente) ... le due onde di marea tendono a mantenersi, più o meno, nella stessa relazione rispetto alla posizione della Luna. |
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| .2 | (approccio induttivo) Le onde di marea si sviluppano all'interno di bacini, in modo indipendente da quanto succede negli altri bacini. |
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| .3 | Esse non hanno una relazione diretta con il passaggio della Luna sul meridiano, se non in un settore limitato di ciascun bacino di marea, come possiamo vedere nel filmato della NASA. |
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| .4 | Nel caso di bacini a cadenza bidiurna, lo stesso succede quando la Luna passa sopra il meridiano opposto. |
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| fig. 1 |
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| .5 | Esempio: nel bacino est del nord Atlantico, ove l'onda di marea compie due passaggi al giorno. Le linee cotidali (rosse) mostrano i tempi pressapoco medi di arrivo dell'onda espressi in ore dopo il passaggio della Luna sul meridiano, od anche i i tempi pressapoco medi di arrivo dell'onda espressi in ore dopo il passaggio della Luna sul meridiano opposto. |
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| .6 | Il ritardo o l'anticipo dell'onda, rispetto al passaggio della Luna sul meridiano (o su quello opposto, nel caso di bacino bidiurno), trova riscontro nella locuzione usata dai marinai ora di porto, a contraddire la teoria dei punti sublunari. |
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