Capitolo 5, pagina 9.
5.9 4.1 La rappresentazione delle maree.
4.2
Due modi di spiegare le maree.
4.3 Valori di attrazione troppo piccoli.
4.4 Direzione delle onde di marea.
4.5 I continenti sono di ostacolo / non sono di ostacolo.
4.6 Numero di onde di marea.
4.7 Onde di marea e punti sublunari.
4.8 La formula fisica da applicare alle maree.
4.9 Quando Terra, Luna e Sole sono allineati.
4.10 Le diverse cadenze delle maree.
||| indice generale
Su questo punto, i due modi di spiegare le maree concordano sui fatti, ma non sui rapporti di causa ad effetto.
#05 - Quando Terra, Luna e Sole sono allineati
.1 Quando Terra, Luna e Sole sono allineati, non importa in quale ordine, le forze che generano le maree sul nostro pianeta si sommano.
.2 L'affermazione di cui al primo paragrafo è la presa d'atto di un fatto. Essa è accettata nell'approccio corrente, come in quello presentato come alternativo in questo lavoro.
.3 Tuttavia, i due modi di spiegare divergono poi sull'attribuzione della causa.
#02 - Modalità d'azione: attrazione.
Considerando solo la Luna.
.4 (approccio corrente) L'attrazione della Luna esercitata sull'acqua è più forte dalla parte della Terra che guarda la Luna. E' lì che si forma la prima onda di marea. Dalla parte opposta del nostro pianeta, l'attrazione esercitata dalla Luna si riduce al minimo; è lì che si forma la seconda onda di marea.
.5 Quando l'astro è sopra il punto meridiano, la sua forza di attrazione è maggiore (in confronto a tutti gli altri punti). Quando esso è sopra il punto opposto, è la forza centrifuga che prevale.
Luna e Sole dalla stessa parte.
.6 (approccio corrente, considerando l'azione di Luna e Sole, durante un giorno di Luna nuova, quando i due astri si trovano dalla stessa parte) L'attrazione di Luna e Sole si sommano. Dalla parte opposta del nostro pianeta, la loro attrazione è al minimo.
Circa la logica usata fino a questo punto.
.7 (approccio induttivo) Nella logica usata fino a questo punto, negli ultimi tre paragrafi, le posizioni di Luna e Sole, se dalla stessa parte, rispetto al nostro pianeta, sono argomenti per dirci che le attrazioni si sommano. Detta somma è al massimo nella parte della Terra rivolta verso il Sole e la Luna; risulta minima nella parte opposta.
Luna e Sole in opposizione.
.8 (approccio corrente, al momento di considerare l'azione di Luna e Sole, durante un giorno di Luna piena, quando i due astri si trovano in opposizione). Anche allora l'attrazione di Luna e Sole si sommano.
Circa la logica qui usata.
.9 (approccio induttivo) Va messo in evidenza nel modo corrente di presentare la teoria, una diversa logica è utilizzata nel caso la Terra sia in mezzo, tra la Luna e il Sole. Allora, la posizione dei due astri non è più rilevante; diventa indifferente.
.10 Frasi del tipo “l'attrazione è più forte dalla parte della Terra”, “più debole nella parte opposta” scompaiono. Come se fosse valida una diversa legge fisica.
Condizione.
.11 La forza fisica che genera le maree deve avere una caratteristica che la renda compatibile con il fatto - riportato nel primo paragrafo di questa pagina - che essa operi in maniera che la direzione della sua azione, sulla linea principale di forza, sia indifferente.
.12 Ecco invece che l'attrazione è una forza che può essere addizionata, o sottratta, in dipendenza delle rispettive posizioni tra le masse. Sulla linea principale di forza, essa è unidirezionale. Sempre, senza possibilità di eccezione.
.13 La Luna ed il Sole possono sommare la loro attrazione sull'acqua della Terra, ma solamente se si trovano dalla stessa parte, rispetto al nostro pianeta.
.14 Se la Terra si trova tra Luna e Sole, l'attrazione da loro esercitata sull'acqua del nostro pianeta non si somma. Piuttosto bisognerà fare una sottrazione.
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