Capitolo 4, pagina 11.
4.11 4.1 Azione della Luna e del Sole.
4.2 Modalità di azione: attrazione.
4.3 Le maree viste dallo spazio.
4.4 Valori di attrazione troppo piccoli.
4.5 Direzione delle onde di marea.
4.6 I continenti sono di ostacolo / non sono di ostacolo.
4.7 Numero di onde di marea.
4.8 Onde di marea e punti sublunari.
4.9 La formula fisica da applicare alle maree.
4.10 Quando Terra, Luna e Sole sono allineati.
4.11 Le diverse cadenze delle maree.
||| indice generale
#06 - Le diverse cadenze delle maree.
.1 Le onde di marea arrivano sulla maggior parte delle coste due volte al giorno. Si dice allora che la cadenza della marea è bi-diurna.
.2 In alcuni mari, l'onda di marea può arrivare una volta al giorno. Si dice allora che la cadenza è diurna.
.3 Detto in altre parole, nel tempo che la Terra compie un giro intero su se stessa, nella maggior parte dei bacini, passano due onde di marea, mentre in alcuni ne passa una sola.
Seconda limitazione.
.4 (approccio alternativo) Da questo fatto, si può affermare che la forza che genera le maree dovrebbe avere un'altra caratteristica: che possa generare una marea, o a cadenza semplice, o a cadenza doppia, secondo un ciclo locale, dipendente da una caratteristica locale.
.5 Anche questa seconda limitazione mette fuori gioco l'attrazione come possibile causa delle maree.
.6 Nessuna meraviglia che sia stata proposta un'ipotesi ad hoc per riammetterla.
#12 - La declinazione della Luna ne è la causa.
.7 (approccio corrente) Nel modo corrente di spiegare le maree, la causa delle diverse cadenze viene attribuita alla declinazione degli astri generatori.
Nei mari situati alle alte latitudini.
.8 Nei mari situati alle alte latitudini, ove la declinazione della Luna raggiunge valori molto elevati, ci sono maree a cadenza diurna.
Nei mari tropicali.
.9 (approccio alternativo) In realtà, anche nei mari tropicali vi possono essere delle maree a cadenza diurna (esempi: mare di Cina, golfo del Messico).
Differenza tra due onde di marea successive.
.10 L'ipotesi avanzata su questo punto, nel modo corrente di spiegare, è suggerita da un evento frequente. In un bacino a cadenza bidiurna, les declinazioni degli astri generatori possono fare aumentare una delle due onde, a spese dell'altra (vedere la differenza tra le onde 7 ed 8; Venezia 2007, marzo; declinazione Luna a 25° sud).
.11 (approccio alternativo) Ciò avviene quando la declinazione della Luna fa tardare la prima di due onde, e anticipare la seguente, fino a fonderle, come spiegato nel corso del capitolo 5, ed esemplificato anche a pagina 6.3. Succede vicino ad un giorno di quadratura, come nel grafico sopra (onde 11 e 12).
Une questione mal posta.
.12 Nel modo corrente di spiegare, la questione è mal posta, in quanto viene considerata solo l'onda di marea, che è la fase finale.
Nell'approccio alternativo.
.13 Nel modo alternativo di spiegare il fenomeno, le diverse cadenze della marea non presentano un problema, grazie a due punti della sua formulazione.
(1) Distinzione tra generazione della marea e onda di marea.
.14 Nel modo alternativo di porre i termini della questione, si fa la distinzione tra due avvenimenti: (#18) la generazione della marea (quando l'acqua diminuisce di densità), e (#23) l'arrivo successivo dell'onda di marea sulla costa.
.15 In una data località, la generazione della marea ha una cadenza netta: ha una cadenza diurna, o bidiurna.
.16 Le onde di marea sono delle conseguenze - per quanto riguarda il loro numero, importanza, sequenza, e intervalli.
.17 Come si vedrà negli esempi del capitolo 6, il loro calendario può assumere varie configurazioni. E' perché cambiano sempre le sincronie e discronie, tra i molti fronti di spinta.
(2) Natura dei bacini di marea.
.18 Nel modo di spiegare alternativo, all'“inserto F”, viene postulato che un bacino di marea si comporta come un dominio magnetico.
.19 Le caratteristiche magnetiche locali determinerebbero i tempi nei quali sono possibili, e più o meno probabili, le modifiche configurazionali che rendono l'acqua meno densa.
.20 Una conferma che il magnetismo c'entra, vi sono, tra l'altro, i ritardi e anticipi delle maree, verificatesi in concomitanza di eventi legati al vento solare (vedere esempi negli allegati alla pagina F.6).
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Magnetismo locale e cadenza giornaliera.
.21 Esse determinerebbero anche la cadenza giornaliera della generazione della marea.
.22 Questa possibilità viene suggerita dagli esiti dello “esperimento B” sui semi di girasole, ove, intervenendo con un magnete, la cadenza del ciclo analogo a quello delle maree, da me chiamato ciclo dell'agricoltore, o anche dei grassi, viene modificata da bidiurna, a diurna.
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