Capitolo 5, pagina 2
5.2 5.1 La causa delle maree.
5.2 Gli spatioli delle maree.
5.3 I bacini di marea.
5.4 Il meccanismo di una marea.
5.5 I tempi di una marea.
5.6 Estensione di un bacino di marea.
||| indice generale
Gli spatioli delle maree.
.1 Le reazioni configurazionali che fanno diminuire la densità dell'acqua, e ne aumentano il volume, possono aver luogo dappertutto, nello stesso tempo.
.2 Tuttavia, esse sarebbero più probabili ed accentuate, in aree chiamate spatioli - dal latino spatiolum, qui definito “piccolo spazio mobile” - ove, a dati momenti, si concentra, ed è messa meglio a fuoco, l'“azione d” indotta dai movimenti, a dei valori discontinui, di uno dei due astri generatori.
Numero degli spatioli.
.3 Per ciascun bacino, vi è uno spatiolo dovuto alla Luna, ed uno dovuto al Sole.
.4 Lo spatiolo più forte è quello dovuto alla Luna, perché l'effetto dell'“azione d” diminuisce in ragione della distanza dalla massa generatrice elevata al cubo.
Cadenza degli spatioli.
.5 All'interno di un bacino, uno spatiolo - cioè un breve periodo durante il quale l'azione dell'astro generatore, a causa della sua posizione, raggiunge un picco - passa da un settore al successivo, completando un giro completo ad ogni ciclo.
.6 Se uno spatiolo passa una volta al giorno, esso dà origine ad un bacino a cadenza diurna. Se esso passa due volte al giorno, darà origine ad un bacino a cadenza bi-diurna.
Sulle cadenze degli spatioli delle maree, ri-vedere eventualmente la pagina 4.11.
Direzione degli spatioli.
.7 Gli spatioli delle maree, sorta di striscie, girerebbero attorno al centro di ciascun bacino di marea, il punto amfidromico, in senso antiorario, se nell'emisfero magnetico nord, agendo sulle diverse sezioni, alle diverse ore del ciclo, a turno.
.8 E' la variazione della densità dell'acqua, nei diversi settori di un bacino, a turno, nel corso di un ciclo, che darebbe il fenomeno della marea.
Uno “spatiolo” dovuto alla Luna, come apparirebbe nel suo movimento antiorario attorno al centro del bacino, in foto virtuali sovrapposte, eseguite ogni 68 minuti circa [esempio di bacino a marea a cadenza bidiurna dell'emisfero nord].
I tempi dei passaggi degli spatioli.
.9 Qui sotto viene dato il grafico provvisorio, del tempo approssimativo del passaggio del centro dello spatiolo (della Luna, o del Sole), valido per la laguna veneta (località posta vicino alla linea base centro-polo, in un bacino a cadenza bidiurna).
.10 La barra verticale rappresenta il passaggio dell'astro preso in considerazione, o al dissopra del meridiano locale, o al dissopra di quello opposto.
.11 La variazione dei tempi di passaggio è in funzione delle declinazioni di detti astri (-60/+60 mn), quando sono sopra (curva A, quadrati), o, essendo in un bacino bidiurno, anche quando sono nella parte opposta (curva B, rombi).

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