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Capitolo 6, pagina 3
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| 6.3 | 6.1 Intervalli quasi eguali in una serie di onde. 6.2 Situazioni antitetiche, stessi effetti. 6.3 Fusione di due onde di marea. 6.4 Ruolo del Sole. |
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||| indice
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| Vicino ad un quarto di Luna. |
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| .1 | Quando si è vicino ad un quarto di Lunai, quasi non vi sono fronti di spinta dovuti alla Luna in sincronia con quelli dovuti al Sole. |
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| .2 | Gli effetti sulle onde di marea dei componenti dovuti alla Luna in buona misura non si sommeranno quindi agli effetti di quelli dovuti al Sole. | |
| .3 | Così, poi, le componenti d'onda di marea dovute alla Luna arriveranno sulla costa sfasate rispetto a quelle dovute al Sole. |
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| Effetti sul profilo delle onde di marea. |
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| .4 | I minimi e i massimi della marea saranno contenuti. Il ché farà dilatare i tempi necessari per i flussi dell'acqua in entrata nella laguna, come pure quelli in uscita. |
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| .5 | Il rallentamento dei flussi d'acqua avrà un effetto sul profilo delle onde di marea, in particolare a causa delle componenti dovute alla Luna, qualora questa presenti un alto valore di declinazione. |
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| In caso di declinazione elevata della Luna. |
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| .6 | In presenza di un alto valore di declinazione della Luna, si hanno gruppi di due onde, ove una è in forte ritardo (dispari), e una in forte anticipo (pari), con un breve intervallo di tempo tra loro. |
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| .7 | Le due onde in questione, se vicino ai quarti, a causa del rallentamento dei flussi, tendono ad avvicinarsi. L'intervallo tra due onde potrà ridursi talmente, che, all'arrivo dell'onda pari, quella dispari non sarà ancora defluita fuori della laguna. |
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| .8 | Ecco perché, in laguna, si potrà registrare, nell'arco di un giorno, una sola onda, come se il bacino fosse a cadenza diurna. |
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| Esempio: marzo 2007. | ||
| .9 | Consideriamo il caso tra il 12 e il 13 marzo 2007. |
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| .10 | Siamo vicini alla fase di ultimo quarto, quando la Luna passa sopra il meridiano al mattino; per poi passare sopra quello opposto nel tardo pomeriggio. |
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| .11 | Nel caso considerato, la declinazione della Luna è di ben 28° sud. Al mattino lo spatiolo passerà in forte ritardo (curva A); nel tardo pomeriggio, esso passerà in forte anticipo (curva B). |
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Grafico degli anticipi e ritardi dei due spatioli.
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| .12 | L'onda 11, derivata dai fronti di spinta generati il mattino del giorno 12 sarà in ritardo; viene tallonata dall'onda nr. 12, derivata dai fronti generati nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, con il risultato di una loro quasi fusione. |
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| Legenda dei grafici delle onde di marea (capitolo 6). |
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| Sui numeri delle onde di marea. |
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| Tra il 12 e il 13 marzo 2007, a Venezia, l' onda 11, in ritardo, si fonde con l'onda 12, in anticipo. |
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| Il bacino è a cadenza bi-diurna. | ||
| .13 | Anche se in apparenza vi è una sola onda durante le 24 ore, il bacino continua ad avere una cadenza bidiurna. |
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| .14 | E' la cadenza degli spatioli che conta, e non il susseguirsi delle onde di marea, che possono, come in questo caso, presentarsi fuse. |
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