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Itinerario 1. 2, pagina 3.

1.2.3 - Esperimento A: semi in movimento rispetto alla materia circostante.

Dei processi cumulativi e dissipativi possono essere attivati, nei semi di girasole, quando messi in movimento, rispetto alla materia circostante.

Il contributo dell’esperimento A.

Le molte sessioni dell'esperimento A mi hanno avvisato (1) che i processi sono dovuti al movimento rispetto a dell’altra materia, (2) che gli effetti sul seme possono essere ogni volta molto differenti, perché i processi hanno luogo durante brevi episodi d'interazione a velocità angolari critiche, e (3) che se non c’è dissipazione di calore non si riscontra nessun effetto.

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Premesse all'esperimento A.

L'esperimento A è stato da me eseguito per rispondere alle domande che mi sono posto in seguito alle tre osservazioni, descritte nella pagina 1.2.2, per quanto riguarda il comportamento non frequente dei semi, fermi rispetto alla materia circostante, ma che poteva essere dovuto al loro movimento rispetto alla Luna.

In movimento rispetto alla materia circostante.

Ho così concepito un esperimento, poi chiamato “esperimento A”, con lo scopo di monitorare, sui semi di girasole, eventuali effetti determinati dal loro movimento rispetto alla materia circostante.

Cosa viene considerato.

In un “esperimento A” viene considerata la variazione di tenerezza e variazione di colore, che si ha in un seme di girasole, quando messo in movimento su se stesso, rispetto alla materia circostante, con attenzione però di lasciare dissipare il calore, generato da tale movimento, dopo che era stato rilevato necessario in fase di messa a punto della procedura dell'esperimento stesso.

Negli “esperimenti A”, non si considera la variazione della germinabilità dei semi, che si presume essere correlata alla loro tenerezza.

Limite dell'esperimento.

Dato che non ho un'apparecchiatura per girare il seme su se stesso a velocità angolari precise, devo ricorrere all'uso di un piccolo premitore, ove mettere il seme, e farlo ruotare su se stesso manualmente, a velocità angolari casuali.

I risultati sono così lasciati al caso, e saranno diversi tra loro, ogni volta, anche estremamente diversi.

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Oggetti e strumenti necessari (in breve):

In ciascun esperimento viene usato un solo seme di girasole della più alta qualità.

Il seme, sgusciato, viene posto in uno schiaccino che possa essere mosso su se stesso rispetto alla materia circostante. Lo schiaccino in metallo, amagnetico, deve permettere la dissipazione fuori dal seme del calore prodotto durante l'esperimento.

Infatti, durante l'esperimento, è importante che il calore prodotto nel processo sia liberato e dissipato fuori del sistema. A questo scopo, la mano dell'operatore va tenuta ad una certa distanza dal seme, all'estremità del manico, per non ostacolare la dissipazione di calore dal seme verso l'esterno.

Procedimento.

Si prende un seme di girasole di qualità, perfettamente germinabile; lo si sguscia; lo si mette poi in un pressa-aglio, o qualcosa di simile; alla piccola pressa si fa effettuare dei lenti movimenti, rispetto alla materia circostante.

In particolare:
- si apre lo schiaccino e vi si pone un singolo seme di girasole, senza guscio, al centro;
- si chiude il coperchio, per il momento senza schiacciare il seme;
- si fa compiere allo schiaccino uno o due giri completi di 360 gradi, molto lentameente, in modo casuale, non ad una velocità angolare specifica;
- si preme il seme dolcemente per quanto possibile;
- si apre il coperchio, e si controlla il risultato.

Per i risultati dell'esperimento e le considerazioni, vedere gli allegati.

allegati:
risultati Grado di successo. Cause di risultato negative.
considerazioni Qualità e condizioni dei semi. Interpretazioni. Il ciclo cumulativo dissipativo in piccolo.

segue

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Osservazioni ed esperimenti.

1.2.1 Introduzione. Il ruolo del caso.
1.2.2 Tre osservazioni.
1.2.3 Una forza generata dal moto (esperimento A).
1.2.4 La fase dissipativa (esperimento C).
1.2.5 Per aumentare la germinabilità (esperimento E).
1.2.6 Esempi di esperimenti E.