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Itinerario 1. 3, pagina 4.

Forze conseguenti.

Le forze conseguenti sono quelle che producono degli effetti senza che vi sia degrado di energia.

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La disposizione della materia nello spazio produce, come conseguenza, due forze conseguenti, gravità e “forza d”, come postulata nella pagina precedente.

La prima forza conseguente determina il movimento, la seconda lo sfrutta nei processi cumulativi-dissipativi, alla fine dei quali, a date condizioni, ci sarebbe diminuzione di entropia, senza comportare conseguente diminuzione dell'energia disponibile.

Caratteristiche della “forza d”.

La “forza d” ha caratteristiche sue proprie, differenti da quelle della gravità, per quanto ruguarda la formula, la funzione, la discontinuità di azione, e i suoi effetti.

Infatti la “forza d” si differenzia dalla gravità per quanto riguarda:
(1) la formula (da definire);
(2) la funzione (agirebbe sulle energie configurazionali delle molecole);
(3) la discontinuità di azione (si manifesta a dei valori critici di velocità angolare, durante brevi episodi d'interazione);
(4) i suoi effetti (condizionati da scambi di calore; in senso cumulativo, quando il movimento sta crescendo; in senso dissipativo, quando il movimento sta diminuendo. Senza scambi termici contestuali e coerenti con la tendenza del movimento, la “forza d” rimane senza effetti.)

Inoltre, non si può escludere che la “forza d” possa operare solo in pianeti provvisti di un adeguato campo magnetico, ed una luna, massicia e non molto lontana.

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Interpretazione dei fenomeni.

1.3.1 La termodinamica a senso unico.
1.3.2 Una questione di fondo già posta.
1.3.3 Per una termodinamica bidirezionale.
1.3.4 Forze conseguenti.
1.3.5 Il ciclo di germinabilità - dal caos all'ordine.
1.3.6 La “forza d” come segreto della vita sulla Terra.

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