Processi cumulativi-dissipativi nell'acqua e fenomeno maree.

========================================================

Per facilitare la lettura, conformare la colonna del testo sulla riga qui sotto.

========================================================

Causa latet, vis est notissima . . . (*)

Ovid, Metamorphoses

On peut bien connaître l'existence d'une chose, sans connaître sa nature. (**)

Pascal, Pensées, iii, 238.


(*) Mentre l'effetto è conosciuto, la causa resta nascosta.

(**) Si può ben conoscere l'esistenza di una cosa, senza conoscerne la natura.

===================================================

Prologo.

Nella parte dedicata al fenomeno marea, intendo dimostrare che anche l’acqua si avvale dei processi cumulativi-dissipativi, come succede nei semi, per tenere bassa l'entropia.

Una delle conseguenze è il fenomeno delle maree, dovute alla variazione della densità e volume dell’acqua, per effetto del movimento rispetto a Luna e Sole, non a causa della loro attrazione.

Ciò va a risolvere quattro incongruenze nella teoria corrente sulle maree.

Per esempio, non è più necessario avere una seconda formula dell’attrazione, valida solo nel caso delle maree, ove la distanza viene elevata al cubo, invece che al quadrato.

Questo espediente assurdo fu introdotto in dispregio della regola fondamentale, per la quale il libro della Natura è scritto in caratteri matematici, come già prima aveva affermato Galileo Galilei. Caratteri corretti, non falsi.

--- 1 ---

Introduzione.

Jean Fourastié ha detto che quando vogliamo comunicare una nuova idea, questa deve inserirsi armoniosamente nel bagaglio delle idee precedenti, come se fosse solo un corollario, o un caso speciale. Questa è una raccomandazione utile nella maggior parte dei casi.

Non quando la teoria sull’argomento in discussione è appesantita da fondamentali incoerenze. Non quando capisci che bisogna partire da tutt’altro punto di vista.

Come succede quando ci dicono che le maree sono dovute soprattutto all'attrazione esercitata dalla Luna, anche se detta attrazione è infinitesima.

Infatti, applicando la formula dell’attrazione, ove essa diminuisce in ragione della distanza elevata al quadrato, la Terra attira le acque dei propri oceani nove milioni di volte più di quello che fa la Luna. Troppo per pensare che, di contro, l'attrazione esercitata dalla Luna possa avere un qualche effetto.

Dato che, secondo la stessa formula, il Sole ha un effetto attrattivo in media 178 volte maggiore di quello della Luna, ma che l’effetto maggiore sulle maree, è quello della Luna, siamo costretti a comcludere che la causa delle maree non è l’attrazione.

--- 2 ---

Piuttosto di dire di non sapere.

Quando non si trova il colpevole di un delitto, a volte si condanna un innocente, anche in presenza di incongruenze, aggiustando le cose alla meno peggio.

È quello che è successo nel caso della teoria sulle maree. Non trovando la vera causa del fenomeno, invece di ammettere di non sapere, hanno preferito aggiustare arbitrariamente la formula, ed affermare che - nel caso delle maree, e solo in questo caso, come eccezione - l’effetto dell’attrazione diminuisce in ragione della distanza elevata al cubo, e non al quadrato.

È mia opinione che tutte le eccezioni siano degli accomodamenti, invocati quando la vera regola viene ignorata per convenienza, o peggio, perché non conosciuta, come in questo caso.

--- 3 ---

Aperto ad un'altra ipotesi.

In base a quanto detto fino a questo punto, mi sento di escludere l’attrazione come causa delle maree, trovandomi così libero di proporre un’ipotesi alternativa, corroborata da prove.

Come i semi, anche l’acqua riesce a rigenerarsi, mantenendo bassa la propria entropia, grazie al suo movimento rispetto a dell'altra materia, e a conseguenti processi cumulativi-dissipativi, come può succedere negli impianti di depurazione dell'acqua, ove questa è messa in movimento per la sua rigenerazione.

Raccolta di prove.

In questa ricerca, per dimostrare che anche l’acqua si avvale di processi cumulativi dissipativi, dovevo tener presente la differenza tra come ciò succede nei semi, e come ciò succede nell’acqua liquida.

A questo proposito, ho dovuto vedere se anche nell'acqua qualche effetto percepibile potesse avvenire, causato dal movimento della Luna, mostrando una delle peculiarità dei processi dissipativi cumulativi: che sono attivati dal movimento rispetto ad altra materia, a velocità angolari critiche, quindi solo durante brevi episodi di interazione, come avevo visto nei semi.

--- 4 ---

Nei semi - A velocità angolari critiche.

Nei semi fermi al suolo, tutte le molecole si muovono alla stessa velocità angolare rispetto alla Luna. Quando ciò succede ad una velocità angolare critica, i processi, o cumulativi o dissipativi, possono aver luogo in grande numero, in periodi distinti.

Infatti, nei semi, quando fermi sul terreno, i processi cumulativi hanno luogo solo nei periodi b-c e d-a del calendario, quelli dissipativi solo nei periodi a-b e c-d..

Nei semi, questi processi causano la maggiore fluidità degli acidi grassi, durante brevi episodi d’interazione.

Nell'acqua, solo per poche molecole per volta.

Invece, nell'acqua liquida, costituita da molecole in movimento, il ciclo dei processi cumulativi-dissipativi, indotti dal movimento a velocità angolari critiche, rispetto ad altra materia - ho pensato - non deve aver luogo in periodi distinti, ma in tempi ravvicinati, o perfino nello stesso tempo. Ciò deve succedere spesso, ma solo in poche molecole per volta.

È per questo che, per la maggior parte delle volte, la generazione della marea - diminuzione della densità dell’acqua - non viene percepita.

Infatti nell'acqua tali processi sono diffusi, ma nascosti all'occhio nudo, per mancanza di contrasto, salvo quando essi possono essere registrati nei tempi nei quali i fenomeni sono amplificati, in luoghi particolari.

Osservatorio astronomico di Lusenzo.

Uno di questi posti è la laguna di Lusenzo sud, tra Sottomarina e Chioggia, dove il fenomeno è amplificato, e dove è stata eseguita buona parte di questa ricerca.

Quando l'acqua della laguna di Lusenzo deve defluire verso il mare, essa è come incerta quale canale prendere, e rimane ferma. Ciò estende a molte molecole il fenomeno della diminuzione della densità dell’acqua, causato dai processi cumulativi dissipativi, quando la Luna insiste su una velocità angolare critica, valida per l’acqua, per un tempo prolungato.

Il ché può succedere ai punti a b c d nel calendario del ciclo cumulativo dissipativo, valido per i semi.

--- 5 ---

A velocità angolari critiche.

Dopo una ricerca durata alcuni anni, a Lusenzo, sono arrivato alla conclusione che il movimento della Luna, a velocità angolari critiche, varia la densità dell’acqua, durante brevi episodi d’interazione.

Figure d'acqua.

Infatti, i processi cumulativi-dissipativi causano una diminuzione di densità ed aumento di volume, ed il fenomeno delle maree.

Durante la mia ricerca, ho potuto registrare in foto e filmati quelle che io chiamo “figure d'acqua”, vere e proprie protuberanze d'acqua, che ora presento in questo sito, in varie pagine dell'itinerario 2.3, assieme alle circostanze in cui le registrazioni hanno avuto luogo.

A pagina sei dello stesso itinerario, vengono mostrate le figure d’acqua chiamate onde di densità. È quando il fenomeno è molto amplificato.

Quando non c’è nessuna causa apparente, tra quelle conosciute, che possono formare delle onde, la nostra mente censura le onde di densità. Non le percepisce.

Esse possono essere viste solo in un filmato. Il fenomeno è interessante per capire come la nostra mente reagisce al nuovo, se visto dal vero, o se visto in un filmato.

Quando percepiamo con tutti i nostri sensi un evento che non fa parte ancora della nostra esperienza, e che non sappiamo come interpretare, la nostra mente lo censura. In questo caso, la nostra mente ci preclude di vedere un fenomeno che pur esiste, se visto direttamente.

Di contro, quando vediamo una scena in un film, noi siamo più tolleranti al nuovo (vedere pagina 2.2.7 e inserto P).

--- 6 ---

Osservare come la marea viene generata.

In luoghi particolari, veri osservatori astronomici per capire come la marea viene generata, è possibile, a date condizioni, che molte molecole d'acqua siano, nello stesso tempo, alla stessa velocità angolare critica rispetto alla Luna.

Allora si può registrare la formazione di protuberanze d'acqua, disposte in griglie più o meno ordinate (itinerario 2.3).

Si può anche registrare il fenomeno quando esso è amplificato. Allora esso prende la forma di “onde di densità” (pagina 2.3.6).

L110318u1059

--- 7 ---

Il fenomeno delle maree.

Il movimento dell’acqua rispetto alla massa della Terra, mantiene l'acqua vitale. Il processo è diffuso, non locale.

Invece, il movimento dell’acqua dei mari e oceani, rispetto a Luna e Sole, è messa a fuoco, con diversa intensità, in tempi diversi, nei vari luoghi.

Ciò dà luogo a variazione della densità e del volume dell'acqua, in tempi diversi, nei vari luoghi, e quindi al fenomeno delle maree.

Formazione di un'onda di marea.

Infatti, nelle località ove l'azione di Luna e Sole è messa meglio a fuoco, la densità dell'acqua diminuisce, ed il suo volume aumenta. Vi sono allora delle spinte da molecola a molecola, e la formazione di un'onda di marea.

Si tenga presente che detta onda si muove ad una velocità inferiore a quanto la Terra gira su stessa, rispetto a Luna e Sole. A causa di questo, si formano numerose onde di marea, nei vari mari ed oceani.

Si tenga pure presente che, all'interno di ciascun bacino, la località in cui un'onda di marea viene generata varia di continuo, nelle 24 ore, la sua inclinazione rispetto a Luna e Sole.

A causa di tutto questo, ciascuna onda di marea si sviluppa all’interno di un bacino, attorno ad un punto anfidromico, in senso orario se nell'emisfero sud, in senso antiorario se nell'emisfero nord, come in questo filmato della NASA.

Ciascuna onda di marea gira attorno al punto anfidromico del proprio bacino di marea, con una frequenza solitamente bidiurna, ma diurna in alcuni bacini: in senso anti-orario, se nell'emisfero nord; in senso orario, se nell'emisfero sud.

>>> indice maree

========================================================

Indice generale ||| © avviso di diritto d'autore ||| en ||| fr

========================================================