Itinerario 2.3, pagina 1.

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Il ciclo cumulativo dissipativo nell'acqua.

Anche l’acqua si avvarrebbe del ciclo cumulativo dissipativo per tenere bassa l’entropia. Questo verrebbe testimoniato da forme più o meno regolari, chiamate “figure d’acqua”.

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Discontinuità dell’azione e scambi termici.

Grazie alla mia ricerca sui semi, già sono a conoscenza che la forza d firma la propria azione (1) in episodi discontinui, per la semplice ragione che essa agisce solo con il movimento a valori di velocità angolare critica delle molecole, oggetto di osservazione, rispetto ad altra materia, (2) purché vi siano anche scambi termici, coerenti con la tendenza del movimento.

Se voglio procedere nella mia ipotesi, che anche l'acqua si avvale dei processi cumulativi-dissipativi, devo prima rilevare eventuali effetti discontinui che il movimento della Luna ha sull'acqua, nel corso di pazienti osservazioni.

Mutatis mutandis.

Nei semi fermi rispetto alla Terra, tutte le molecole sono coinvolte nello stesso tempo, in occasione di una velocità angolare critica rispetto alla Luna. Per esempio, lo si può vedere nei semi di girasole, quando cambiano di colore e consistenza, in un tempo brevissimo.

L'effetto della forza d nell'acqua liquida non si presta ad una facile osservazione, per il fatto che le molecole si muovono una rispetto all'altra. C'è da aspettarsi che nell'acqua la forza d agisca spesso, ma con poche molecole per singolo evento.

Questo fatto rende tali processi diffusi, ma nascosti all'occhio nudo, per mancanza di contrasto, salvo in momenti particolari, meglio se osservati in località - veri osservatori astronomici naturali - ove i fenomeni sono amplificati.

Osservare eventi discontinui.

Nell'acqua, degli eventi discontinui possono essere osservati solo quando c'è un grande numero di molecole coinvolte nei processi cumulativi-dissipativi, alla stessa velocità angolare rispetto ad altra materia, in un brevissimo arco di tempo.

Il ché può aver luogo in una combinazione di variabili e condizioni, che considererò nelle prossime pagine.

Nell'acqua, tanto più si realizzano le condizioni che menzionerò nella prossima pagina, gli eventi discontinui da me attesi diventano numerosi.

Allora, gli effetti amplificati danno luogo a quelle che io chiamo “figure d'acqua”.

Figure d'acqua.

Dette “figure d'acqua” possono prendere la forma di protuberanze, disposte in griglie più o meno ordinate, da me interpretate come dovute a diminuzione di densità (vedere pagina 2.3.5).

Quando poi i processi cumulativi dissipativi sono meglio coordinati, le “figure d'acqua” possono prendere la forma di onde di densità (vedere pagina 2.3.6).

Queste ultime non vanno confuse con le onde ordinarie, causate dal vento o dal passaggio di un natante. Ad oggi, rispetto alle onde ordinarie, sette caratteristiche sono state individuate nelle onde di densità. Ciò pone queste in una categoria a parte (vedere pagina 2.3.8).

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segue 2.3.2

Le pagine dell'itinerario 2.3.

2.3.1 Ciclo cumulativo dissipativo nell'acqua.
2.3.2 Il test Z prende forma.
2.3.3
Osservatorio naturale per lo studio delle maree.
2.3.4 Il test Z: amplificare un fenomeno nascosto.
2.3.5 Le figure d'acqua.
2.3.6 Onde di densità.
2.3.7 Altri casi significativi.
2.3.8 Differenze tra onde ordinarie e onde di densità.
2.3.9
Proposta di un osservatorio per lo studio delle maree.

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