Itinerario 2.3, pagina 3.

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2.3.3 - Osservatorio astronomico naturale per lo studio delle maree.

La particolare disposizione di un'isola, e di due canali ad essa laterali, si rivela avere la funzione di osservatorio astronomico, specializzato per lo studio della generazione delle maree.

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Punto d'osservazione.

Con il bagaglio di presupposti delle due pagine precedenti, ho scelto, come punto di osservazione, il luogo che sembrava a me più adatto: non troppo lontano da dove abito, e a limitato traffico di natanti.

Si tratta della laguna di Lusenzo, posta a sud dell’isola dell’Unione, tra Chioggia e Sottomarina, non lontano da Venezia.

Il posto da me scelto, per osservare il comportamento dell’acqua, si è poi rivelato avere una caratteristica cruciale, per questo tipo di ricerca.

In tale laguna, l'acqua non è stagnante, ma tenuta a volte il più possibile immobile. Infatti, l'acqua che viene dal mare, e poi defluisce verso il mare, lo fa attraverso due canali laterali all'isola.

Grazie alla conformazione del bacino, al variare della marea, l'acqua rimane per diverse ore come incerta su quale canale passare, se per il #1, o per il #2.

In pratica, per diverse ore al giorno, la maggior parte delle molecole tende a ridurre al minimo il movimento, rispetto alla materia circostante. L'acqua si limita a muoversi verticalmente, e molto lentamente.

Due delle condizioni del test Z.

Possono aver luogo, benché raramente, due delle condizioni del test Z: che numerose molecole d'acqua siano ferme rispetto alla Terra; e che le stesse molecole si muovano a una delle velocità angolari critiche, rispetto alla Luna, per un tempo abbastanza lungo da rivelare il modo, altrimenti nascosto, di come la marea viene generata, per variazione della densità dell'acqua.

La diminuzione di densità di molte molecole d'acqua, nello stesso tempo, si manifesta come “figure d'acqua”, disposte in griglie più o meno ordinate.

Tutto questo mi ha portato a considerare, e più tardi prendere atto, che la laguna a sud di Lusenzo è un osservatorio astronomico naturale, per lo studio delle maree, pur con i suoi difetti e limiti.

Più avanti, a pagina 2.3.9, suggerisco le caratteristiche che dovrebbe avere un luogo, per essere considerato adatto allo studio di come le maree vengono generate.

Serie di osservazioni sul comportemento dell'acqua.

Il programma di osservazioni, inteso ad individuare eventi discontinui nell'acqua, è iniziato in questo osservatorio naturale nel Marzo 2005. È stato poi interrotto quasi del tutto nel 2011, prendendo atto che alcune caratteristiche del luogo, scelto per le osservazioni, non permettevano, il più delle volte, lo svolgimento del programma.

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segue 2.3.4 test Z

Le pagine dell'itinerario 2.3.

2.3.1 Ciclo cumulativo dissipativo nell'acqua.
2.3.2 Il test Z prende forma.
2.3.3 Osservatorio naturale per lo studio delle maree.
2.3.4 Il test Z: amplificare un fenomeno nascosto.
2.3.5 Le figure d'acqua.
2.3.6 Onde di densità.
2.3.7 Altri casi significativi.
2.3.8 Differenze tra onde ordinarie e onde di densità.
2.3.9
Proposta di un osservatorio per lo studio delle maree.

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