Itinerario 2.3, pagina 4.

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Il test Z: amplificare un fenomeno altrimenti nascosto.

Lo scopo del test Z è rilevare i valori di velocità angolare critica della Luna, ai quali l'acqua, quanto più ferma possibile rispetto alla Terra, manifesta di essere indotta ai processi cumulativi dissipativi.

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In premessa, due punti.

1 - Movimento rispetto alla massa della Terra.

Il movimento dell’acqua rispetto alla massa della Terra ha degli effetti su tutte le molecole. Non dà luogo alla marea, in quanto fenomeno diffuso, generale, non locale. Avrebbe solo l’effetto importante di abbassare l’entropia dell’acqua.

2 - Movimento rispetto a Sole e Luna.

Le maree sarebbero dovute al fatto che l’effetto del movimento dell’acqua rispetto alle masse di Sole e Luna (variazione della densità dell’acqua), non avviene dappertutto, nello stesso tempo, allo stesso grado, ma si sviluppa in tempi diversi nelle diverse aree.

L'ipotesi è testata grazie al TEST Z, metà osservazione, metà esperimento, nella laguna di Lusenzo.

Programma.

Nel corso di molte sedute, si dovrà rilevare tutte le velocità angolari critiche proprie della molecola dell'acqua, a tutte le velocità angolari, alle quali la Luna recupera il suo ritardo rispetto alla rotazione della Terra, nelle rare occasioni di quando dette velocità angolari variano meno di un secondo per ora, ai punti a, b, c, d, del calendario.

Velocità angolare, data come media oraria per ciascun giorno, del recupero del ritardo della Luna, nel suo giro attorno alla Terra, definito in 86400 secondi, ed eseguito in un mese siderale.

Il test viene eseguito, in un bacino, ove l'acqua è quanto più possibile ferma, rispetto alla materia circostante, per la durata del test.

Il risultato.

In premessa va detto che, a ragione del fatto che nell'acqua le molecole sono più o meno in movimento tra di loro, il risultato non sarà quello di avere un elenco preciso delle velocità angolari critiche, valide per la molecola dell’acqua, alle quali sono possibili i processi cumulativi-dissipativi. Non sarà un valore preciso di velocità angolare, come può essere nei semi, fermi rispetto alla Terra.

Con l'acqua, tanto più un valore critico è vicino, tante più molecole sono coinvolte nei processi cumulativi-dissipativi, tanto maggiore il fenomeno di formazione di figure d'acqua.

La maggiore o minore intensità dei fenomeni mi indicherà la maggiore o minore vicinanza ad uno dei valori critici da trovare (vedere esempio a pagina 2.3.6).

A velocità angolare lunare stabile.

Allorché la Luna si mantiene per moldi minuti, su di un valore di velocità angolare critico, molte molecole d'acqua, anche su di una superficie relativamente grande, avrebbero tendenza ad assumere la stessa configurazione, ed una disposizione ordinata.

Ciò può succedere durante uno dei punti d'inversione - a, b, c, d - del calendario, quando la velocità angolare della Luna è stabile, ...

... se detta velocità è, in quel momento, ad uno dei valori critici, ...

... ed inoltre, se tutte le maggiori condizioni sono soddisfatte (luce adeguata, niente vento, scambi di calore, vicinanza ad uno degli spatioli, basso livello del “rumore” prodotto dal movimento dell'acqua). Si possono allora registrare foto e filmati significativi, del genere che si può vedere in questo itinerario di scoperta.

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segue 2.3.5

Le pagine dell'itinerario 2.3.

2.3.1 Ciclo cumulativo dissipativo nell'acqua.
2.3.2 Il test Z prende forma.
2.3.3
Osservatorio naturale per lo studio delle maree.
2.3.4 Il test Z: amplificare un fenomeno nascosto.
2.3.5 Le figure d'acqua.
2.3.6 Onde di densità.
2.3.7 Altri casi significativi.
2.3.8 Differenze tra onde ordinarie e onde di densità.
2.3.9
Proposta di un osservatorio per lo studio delle maree.

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