2.4.5 - Numero delle onde di marea.

Nella teoria corrente, le maree vengono descritte in accordo alla causa supposta, senza tener conto di come si svolgono nella realtà.

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prologo > indice maree > 2.4 Confronto sulle maree.

2.4.1 Confronto sulle maree - introduzione.
2.4.2 Due differenti descrizioni delle maree.
2.4.3 La formula fisica valida per le maree.
2.4.4 Il rapporto delle forze.
>2.4.5 Numero delle onde di marea.
2.4.6 Unità di spazio di un'onda di marea.
2.4.7 Quando Terra, Luna e Sole sono allineati.
2.4.8
Le diverse cadenze delle maree.

Codice proposizioni: [P0] neutre; [P1] della teoria corrente; [P2] hanno favorito l'approccio induttivo; [P3] approccio induttivo.

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Numero delle onde di marea: due.

[P1] Vi sono due onde di marea che si spostano verso ovest, da un meridiano al successivo.

La Luna attira le acque di superficie di mari e oceani verso ovest, in particolare verso due regioni, che ruotano attorno alla Terra, formando due protuberanze mobili, o onde di marea.

Fig. nr. 1

Punto sublunare, punto opposto.

[P1] Le due onde di marea tendono a mantenersi, più o meno, nella stessa relazione rispetto alla posizione della Luna; la prima sotto il punto sublunare, la seconda sul lato opposto.

Un'immagine conseguenza di una supposizione.

[P3] Nella descrizione classica delle maree, lo spazio e il tempo nei quali agisce la causa (attrazione), sono gli stessi nei quali viene detto che si manifesta l'effetto (onda di marea).

Se la causa fosse l'attrazione, l'effetto (la formazione dell'onda di marea) sarebbe visibile quasi subito dopo.

La descrizione delle due onde di marea, che si spostano verso ovest, da un meridiano al successivo, è la conseguenza logica se tu supponi che la causa sia la gravità. A patto che tu non vada a controllare i fatti.

Quanto ci fanno vedere i satelliti.

[P2] Prima di proseguire, consiglio di rivedere il film della NASA, con un diverso testo di spiegazioni, aventi per oggetto il numero e la direzione delle onde di marea.

Azione e manifestazione dell'effetto.

[P3] Le onde di marea non sono dovute all’attrazione, ma alla variazione di densità dell’acqua, per effetto dei processi cumulativi dissipativi.

Primo, lo possiamo capire dal fatto che non possiamo applicare la formula normale dell’attrazione, per capire la differenza tra l’effetto della Luna rispetto a quella del Sole.

Lo possiamo capire anche se consideriamo il modo in cui si muovono le onde di marea, all’interno di bacini di marea, più o meno grandi.

Come la Terra gira su stessa, le molecole d’acqua variano la loro densità in luoghi diversi, all’interno dei vari bacini, per effetto di processi cumulativi dissipativi, dovuti al movimento rispetto a Luna e Sole.

Maggiore la profondità dell’acqua, più numerose sono le molecole coinvolte nei processi, maggiore la pressione da molecola a molecola, più veloce è la velocità dell’onda di marea all’interno di un bacino, più grande quel bacino, come si vedrà meglio nell’itinerario 6.

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