Maree: differenze tra teoria e realtà.

Almeno quattro differenze, tra realtà e teoria corrente sulle maree, verrebbero risolte se si ammette che il fenomeno marea è conseguente alla “forza d” e alla variazione della densità dell'acqua.

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È un fatto che è la Luna ad avere il maggiore effetto sulle maree. È da 330 anni che hanno voluto attribuire questo fenomeno alla gravità, al costo di cambiare la formula relativa, elevando la distanza al cubo, invece che al quadrato.

Da qualche tempo, trovo questa dichiarazione in contrasto con quattro fatti.

Hanno considerato questa differenza una eccezione, come fosse possibile che la gravità operasse per l’acqua in modo diverso.


1a - La formula valida per le maree.

Secondo la teoria corrente, nella formula della forza che genera le maree, la distanza viene elevata al cubo, e non al quadrato.

In tal modo, abbiamo i seguenti contributi medi: Sole 1, Luna > 2,19.

Se elevassino le distanze solo al quadrato, applicando la formula della legge dell'attrazione, avremmo invece i seguenti rapporti medi:
Sole 1, Luna ca. 0,0056.
Ovvero: Luna 1, Sole ca. 178.

Hanno affermato trattarsi di eccezione, come fosse possibile che la gravità operi per l’acqua in modo diverso.

1b - Rapporto di attrazione.

La massa della Terra esercita sull'acqua dei propri oceani un'attrazione che è nove milioni di volte maggiore di quella esercitata dalla massa della Luna sulla stessa acqua. Quale potrebbe essere l'effetto attrattivo della Luna sulle maree? L'effetto che avrebbe un uomo contro nove milioni di uomini ad un gioco di tiro alla fune.

2 - La posizione delle masse.

Per quale strana ragione l'effetto dell'attrazione della Luna, quando si trova tra Terra e Sole, sarebbe quasi lo stesso di quando è la Terra, a trovarsi tra Luna e Sole?

La posizione di tre masse tra di loro non è indifferente quando viene considerato l'effetto della forza di attrazione, ma lo può essere quando la forza è generata dal movimento angolare.

3 - Dinamica delle onde di marea.

Secondo i documentari tv, le onde di marea si formerebbero al passaggio della Luna sul meridiano, e si sposterebbero da un meridiano all'altro, in direzione ovest.

Nella realtà, vi sono diverse onde di marea, e ciascuna si sposta all'interno di un bacino di marea, non in direzione ovest, ma gira attorno al punto centrale del proprio bacino, in senso orario, se nell'emisfero sud, in senso anti-orario, se nell'emisfero nord, come lo fa vedere un film della NASA \PO.DAAC. Dove è evidente che, per la maggior parte dei luoghi, le onde di marea non si trovano ove l'attrazione della Luna è al massimo (vederne il meccanismo nell'itinerario 6).

film de la NASA /PO.DAAC.

4 - Le diverse cadenze delle maree.

La cadenza, o frequenza della marea, non è uguale in tutti i bacini. Mentre la Terra compie un giro sul suo asse, nella maggior parte dei bacini, vengono prodotte due onde di marea; in un numero ridotto di bacini, posti a varie latitudine, solo una. Questo non può essere attribuito alla gravità (per la possibile ragione, vedere pagina 2.4.8).


[per maggiori dettagli, vedere gli itinerari da 3, 4, 6, 7].