Episodi d'interazione.

Un “episodio d'interazione” ha luogo quando, ad uno dei valori critici di velocità angolare (di seme o acqua) rispetto a dell'altra materia, ci sono gli scambi di calore nel senso coerente con il movimento, in senso cumulativo se la velocità sta aumentando, in senso dissipativo, se la velocità sta diminuendo.

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La forza d.

La forza d induce gli “episodi d'interazione” - che sono dei cambiamenti di energia, nei livelli di configurazione delle molecole, o verso l'alto, o verso il basso - a valori discontinui critico di velocità angolare, rispetto a dell'altra materia.

Ciò tuttavia, solo se, nello stesso tempo, possono avvenire gli aggiustamenti conseguenti, in aumento o in diminuzione di energia, via scambi di calore, o in senso cumulativo (verso il seme), o in senso dissipativo (fuori dal seme), rispettivamente, secondo quanto necessario.

È come se la forza d e l'energia in forma di calore, lavorassero in tandem. La prima induce una molecola a cambiare di livello di energia, ma solo se, nello stesso tempo, tramite scambio di calore, viene aggiustato anche il contenuto di energia, al suo nuovo livello di configurazione.

Scambi di calore in fase cumulativa.

È quando la forza d induce delle molecole a prendere un livello di energia configurazionale più elevato.

Ciò tuttavia ha luogo solo se, nello stesso tempo, è possibile prendere in prestito dell'energia, in forma di calore, per trasformarla in energia configurazionale delle molecole. Ciò avrà luogo nella misura della quantità di calore fornito.

Scambi di calore in fase dissipativa.

È quando la forza d induce delle molecole a prendere un livello di energia più basso.

Ciò avviene qualora, nello stesso tempo, si permette all'energia configurazionale delle molecole, divenuta superflua, di essere restituita, trasformandola in energia in forma di calore. Ciò potrà aver luogo nella misura della quantità di calore che può essere dissipato.

Forza d non utilizzata.

Quando non possono aver luogo gli scambi di calore coerenti, la forza d rimane senza effetto; non succede nessuna “interazione d”.

Infatti, un valore critico di velocità angolare di forza d non può essere utilizzato, se, nello stesso tempo, tra altre condizioni, non ci sono gli scambi di energia che assicuri la coerenza, tra livello e contenuto di energia.

Gli scambi per coerenza in questione devono avvenire nello stesso tempo, nel contesto delle “istruzioni”. Nessun cambio di livello a credito di energia; né in debito di energia.

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Durata ed efficacia di un episodio.

La durata di un “episodio d'interazione”, in occasione di un valore critico, è tanto più lunga, quanto meno cambia la velocità angolare della Luna, per unità di tempo.

L'efficacia di un “episodio d'interazione” dipende dalla sua durata e dal flusso di calore per unità di tempo, o in senso cumulativo, o in senso dissipativo.

Esempi di episodi d'interazione.

Alcuni esempi di “episodi d'interazione” indotti dalla forza d sono presentati nel corso degli itinerari 1 e 2 (sulle sementi), ed in quelli dal 3 al 7 (figure d'acqua, maree).

Processi di tipo 2.

Tutti i processi del ciclo cumulativo dissipativo, innescati durante gli episodi d'interazione, costituiscono nel loro insieme i processi di tipo 2.

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