Effetti del movimento della Luna
su semi e maree.

Prologo.

Nei semi fermi rispetto alla Terra, hanno luogo i processi cumulativi-dissipativi, in due periodi alternati, grazie al variare del movimento angolare della Luna, attorno al nostro pianeta, ora in diminuzione (fase cumulativa), ora in aumento (fase dissipativa).

Se ben coordinati, come si vedrà, detti processi fanno aumentare il potere germinativo dei semi, e di conseguenza i raccolti, nell’ordine da almeno il 30 al 50 per cento. Essi favoriscono l’apparato radicale, che va più in profondità, così utile in caso di siccità.

Detti processi, scoperti per prima negli acidi grassi dei semi, hanno luogo anche nell’acqua. Potrebbero aver luogo anche in altre molecole.

Essi permettono la diminuzione di entropia senza il degrado di energia, rendendo così possibile l’evoluzione, nonostante la seconda legge della termodinamica.

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edizione 22.0 - 2022-04-14

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In questa pagina: Introduzione ||| Avvertimento ||| In breve

processi cumulativi-dissipativi

indice generale ||| indice semi ||| indice maree

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Introduzione.

Strutture dissipative.

Il fisico Ilya Prigogine ha chiamato “strutture dissipative” i sistemi che consumano energia libera, producono ordine e disperdono calore.

Strutture cumulative dissipative.

Dagli esiti di questa ricerca, posso dire che le strutture che si prestano ai processi cumulativi dissipativi – quali gli acidi grassi nei semi, e l’acqua - possono diminuire la loro entropia senza degrado di energia.

Tali processi si manifestano in modalità così peculiari, che è come se avessero una loro firma.

Infatti essi utilizzano una forza conseguente:

(1) attivata dal movimento angolare rispetto ad altra materia;

(2) e da scambi di calore, prima prestati, quando detto movimento aumenta, e poi restituiti, quando detto movimento diminuisce;

(3) ma tutto questo può succedere solo se a velocità angolari critiche.

Per questa ultima ragione, essi si manifestano durante brevi episodi d’interazione. Salvo quando detto movimento insiste a lungo su una velocità angolare critica.

Nell'acqua.

Anche l’acqua si avvale dei processi cumulativi-dissipativi, grazie al suo movimento rispetto ad altra materia. Ciò la mantiene sana e vitale.

Ci sono delle ragioni per dire che detti processi causano anche il fenomeno delle maree, inteso come variazione ciclica della densità dell’acqua, grazie al movimento rispetto a Luna e Sole.

Ciò succede secondo le modalità peculiari dei processi cumulativi dissipativi, prima specificate, come vedremo in breve più avanti in questa pagina, nella teoria delle maree rivisitata.

Secondo la teoria corrente sulle maree.

A questo punto, bisogna prima ricordare quanto è successo circa 330 anni fa.

Piuttosto di ammettere di non conoscere la causa delle maree, hanno deciso di attribuirla alla gravità, al costo di dover introdurre una seconda formula dell'attrazione, specifica per le maree, dove la distanza viene elevata al cubo, al posto di quella normale, valida per tutto il resto, dove la distanza viene elevata al quadrato.

Così non sarebbe il Sole ad attirare le acque dei nostri mari in media 178 volte più di quella che fa la Luna, come è secondo la formula normale dell’attrazione, ma sarebbe invece la Luna ad attrarle in media 2,17 volte più di quello che fa il Sole.

Tutto questo in dispregio della regola fondamentale, per la quale il libro della Natura è scritto in caratteri matematici, come già prima aveva affermato Galileo Galilei. Caratteri corretti, non falsi.

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Avvertimento.

Il lettore è avvisato che al presente non esiste ancora una “peer review” per questo nuovo argomento. Ce ne sarà solo dopo che altri ricercatori avranno eseguito le dovute osservazioni ed esperimenti.

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Detto in breve.

Scoperta ed applicazione.

Tutto è partito dalla scoperta di come i semi mantengono la loro capacità germinativa a lungo.

Come già detto, i processi cumulativi dissipativi sono attivati dal movimento angolare rispetto ad altra materia. Per un seme fermo rispetto alla Terra, il movimento è rispetto alla Luna.

Esempio: esito di un raccolto, a partire da due gruppi di semi (5+5), della stessa qualità, tenuti a due temperature differenti nella fase cumulativa (periodo d-a). La semina ha avuto luogo il 7 aprile 2005, il giorno che precedeva l’inizio della fase dissipativa (a-b) (per i dettagli, vedere itinerario 1.1).

calendario del ciclo 2022-2026 ||| legenda

Questo grafico indica la velocità angolare oraria del recupero del ritardo della Luna, nel suo giro attorno alla Terra, definito in 86400 deltini, ed eseguito in un mese siderale.

Due enigmi della fisica.

I processi cumulativi dissipativi vanno a risolvere due problemi della fisica, che erano in attesa di soluzione.

Primo problema.
Evoluzione e seconda legge della termodinamica.

Ci sono due teorie importanti supportate da prove, ma che ci danno due conseguenze opposte. Un vero enigma, in attesa di soluzione da circa 150 anni.

C’è la teoria dell’evoluzione, per la quale, nel corso della storia della Natura, c’è stato un progressivo sviluppo e miglioramento nelle piante e negli animali.

Questa teoria deve però fare i conti con la seconda legge della termodinamica, secondo la quale tutti i processi vengono eseguiti a spese del degrado delle energie che esistono nell’universo.

Quasi ogni miglioramento, ogni diminuzione di entropia, è individuale, a spese di qualcosa d’altro. Ciò dovrebbe comportare l’involuzione generale delle forme di vita, in forme sempre meno complesse, fino a quella che viene chiamata “la morte del calore”, quando non ci sarà più energia utile per nessun processo.

Come si dice: o ha ragione Darwin, o Clausius. Non tutti e due. I processi cumulativi dissipativi li mettono ora d’accordo.

L'energia non viene degradata.

Almeno qui sulla Terra, detti processi portano ad un miglioramento, senza che dell’energia venga degradata. L’energia sotto forma di calore che viene utilizzata nei processi, viene presa in prestito nella fase cumulativa del ciclo, ma restituita nella successiva fase dissipativa, quando allora le molecole tendono a cadere su configurazioni di più bassa energia, e più uniformi tra di loro, in una specie di reset, di auto-organizzazione.

Alla fine delle due fasi del ciclo l’entropia si trova diminuita, senza degrado di energia, raggirando la seconda legge della termodinamica, rendendo possibile così l’evoluzione.

Le due teorie sono ora da me considerate compatibili, grazie ai processi cumulativi-dissipativi, veri motori che rendono i bilanci neghentropici positivi, qui sulla nostra Terra, dove tutte le condizioni necessarie sono soddisfatte.

Teoria delle maree rivisitata.

Vediamo adesso a cosa è dovuto il fenomeno delle maree. Esso è dovuto alla variazione della densità dell'acqua, grazie ai processi cumulativi-dissipativi, indotti dal movimento rispetto a Luna e Sole, secondo le modalità peculiari di detti processi, come prima precisato.

Differenze tra quanto succede nei semi e nell'acqua.

Nei semi fermi rispetto alla Terra, ma in movimento rispetto alla Luna, le due fasi cumulative e dissipative si svolgono in due diversi periodi di tempo.

L’acqua liquida è invece composta di molecole che possono aumentare o diminuire la loro velocità angolare rispetto alla Luna non in accordo tra di loro. Così, i processi cumulativi e dissipativi si possono svolgere in qualsiasi momento, a qualsiasi velocità angolare critica.

Solo a date condizioni, un sufficiente numero di molecole si muove alla stessa velocità angolare critica, rispetto per esempio alla Luna, per cambiare di volume in misura sensibile.

Solo allora si manifesta il fenomeno delle figure d’acqua, disposte in modo più o meno regolare.

Raccolta delle prove.

Le prove sono state raccolte in una laguna, una specie di osservatorio astronomico naturale, nei momenti in cui c’è una combinazione di variabili, che amplifica la generazione locale della marea.

Le più importanti variabili sono: (1) quando il movimento di acqua non stagnante è ridotto; e (2) quando il movimento della Luna si muove ad una velocità angolare critica, per un tempo prolungato (quasi sempre solo ai punti a, b, c, d del calendario).

In alcuni casi le figure d’acqua si muovono e prendono la forma di quelle che io chiamo “onde di densità”.

film L110318u1059

Il fenomeno “onde di densità” del filmato ha avuto luogo il 18 marzo 2011, al punto c del calendario, alla velocità angolare critica di deltini 139,4/hr.

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Una ricerca da concludere.

Quanto da me trovato deve essere confermato da altri ricercatori. Poi, questa ricerca è tutt'altro che compiuta. Io sono da solo, e ci sono ancora grandi aree da definire, per esempio la lista delle velocità angolari critiche alle quali i processi cumulativi-dissipativi vengono eseguiti.

Tuttavia, quest'ultima difficoltà può essere colta da altri come una opportunità, come un incentivo ad adottare questa ricerca per completarla, visto la mia età (sono nato nel febbraio del 1943).

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