Effetti del movimento della Luna
su semi e maree.

edizione 22.0 - 2022-04-14

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Prologo (contenuti del sito in breve).

Sui processi cumulativi-dissipativi.

Avvertimento.

Il lettore è avvisato che al presente non esiste ancora una “peer review” per questo nuovo argomento. Ce ne sarà solo dopo che altri ricercatori avranno eseguito le dovute osservazioni ed esperimenti.

Scoperta ed applicazione.

Tutto è partito dalla scoperta di come i semi mantengono la loro capacità germinativa a lungo, grazie ai processi cumulativi-dissipativi, intesi come scambi di energia, prima in accumulo, poi in dissipazione, indotti in accordo con il movimento angolare rispetto ad altra materia, come vedremo. Per un seme fermo rispetto alla Terra, il movimento è rispetto alla Luna.

Ho visto come detti processi, se ben coordinati, possono perfino far aumentare la germinabilità dei semi, e di conseguenza i raccolti, nell’ordine da almeno il 30 al 50 per cento.

Esempio: esito di un raccolto, a partire da due gruppi di semi (5+5), tenuti a due temperature differenti nella fase cumulativa (periodo d-a). La semina ha avuto luogo il 7 aprile 2005, il giorno che precedeva l’inizio della fase dissipativa (a-b).

Prima della teoria.

Nella scoperta di detti processi, osservazione, esperimenti ed applicazione hanno preceduto la teoria. Proprio come era successo nel caso dell'utilizzo del vapore, quando, prima dell’applicazione, non c’era ancora la teoria termodinamica.

Invece, nel caso dei processi cumulativi-dissipativi, è successo perché la teoria corrente della termodinamica esclude quello che invece detti processi rendono possibile: la riduzione di entropia, senza degrado di energia. Non già in contrasto con la seconda legge della termodinamica, ma con processi che di fatto la raggirano.

Evoluzione e seconda legge della termodinamica.

Ciò va a mettere d’accordo finalmente due teorie - quella dell'evoluzione, e quella della seconda legge della termodinamica - ambedue supportate da evidenze, ma correntemente ritenute in contrasto tra di loro.

Da una parte, c'è la teoria dell’evoluzione delle varie forme di vita, che nel tempo porta al miglioramento.

Dall’altra parte, c'è la teoria della seconda legge della termodinamica, ove invece quasi tutti i processi vengono eseguiti a spese del degrado delle energie disponibili nell’Universo, e quindi quasi ogni miglioramento, ogni diminuzione di entropia è individuale e locale, a spese del resto. Nel complesso, ciò comporterebbe l’involuzione delle forme di vita, in forme sempre meno complesse, fino alla “morte del calore”.

Le due teorie sono ora da me considerate compatibili, grazie ai processi cumulativi-dissipativi, veri motori che rendono i bilanci neghentropici positivi.

Modalità peculiari.

I processi cumulativi-dissipativi si manifestano in modi così peculiari, che è come se avessero una loro firma.

Infatti, essi utilizzano una forza conseguente, attivata dal movimento angolare rispetto ad altra materia, e da scambi di calore, prima prestati, quando detto movimento aumenta, e poi restituiti, quando detto movimento diminuisce. Quasi sempre, essi si manifestano solo durante brevi episodi d’interazione, perché sono indotti solo a velocità angolari critiche.

Teoria delle maree rivisitata.

Detti processi vanno a sciogliere un altro enigma della fisica, il fatto di aver attribuito alla gravità due formule diverse, una valida per le maree, ove la distanza viene elevata al cubo, e un’altra valida per tutto il resto, ove la distanza viene elevata al quadrato.

Di fatto, le maree sono dovute invece al variare della densità e volume dell’acqua, grazie a processi cumulativi dissipativi, indotti dal movimento, rispetto alla Luna ed al Sole.

Le prove sono state raccolte in una specie di osservatorio astronomico naturale, nei momenti in cui c’è una combinazione di variabili, che amplifica la generazione del fenomeno. Le più importanti sono: (1) quando il movimento di acqua non stagnante è ridotto; e (2) quando il movimento della Luna si muove ad una velocità angolare critica, per un tempo prolungato (quasi sempre ai punti a, b, c, d del calendario).

Si formano allora delle protuberanze d’acqua, disposte in modo più o meno regolare. Nei luoghi ove il fenomeno della generazione della marea è amplificato, esso prende la forma di protuberanze,

o perfino di quello che io chiamo “onde di densità”.

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Il fenomeno “onde di densità” del filmato ha avuto luogo il 18 marzo 2011, al punto c del calendario, alla velocità angolare critica di deltini 139,4/hr.

Ulteriori sviluppi.

Non escludo che i processi cumulativi dissipativi possano essere operativi anche in altri ambiti / sistemi.

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Introduzioni.

Processi cumulativi-dissipativi;

sui semi: in breve; indice semi;

sulle maree: in breve; indice maree;

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Una ricerca da concludere.

Quanto da me trovato deve essere confermato da altri ricercatori. Poi, questa ricerca è tutt'altro che compiuta. Io sono da solo, e ci sono ancora grandi aree da definire, per esempio la lista delle velocità angolari critiche alle quali i processi cumulativi-dissipativi vengono eseguiti.

Tuttavia, quest'ultima difficoltà può essere colta da altri come una opportunità, come un incentivo ad adottare questa ricerca per completarla, visto la mia età (sono nato nel febbraio del 1943).

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