1.2.1 Osservazioni ed esperimenti - introduzione.

Il grado di germinabilità di un seme, quando inizia a germinare, è una delle variabili fondamentali, che determinano la crescita della pianta.

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Osservazioni ed esperimenti.

>1.2.1 Introduzione. Il ruolo del caso.
1.2.2 Tre osservazioni.
1.2.3 Una forza generata dal moto (esperimento A).
1.2.4 La fase dissipativa (esperimento C).
1.2.5 Per aumentare la germinabilità (esperimento E).
1.2.6 Esempi di esperimenti E.

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Come abbiamo visto nel primo itinerario, la capacità di germinare dei semi può essere aumentata, in modo da ottenere raccolti abbondanti.

In questo itinerario, descrivo la serie di osservazioni ed esperimenti che mi hanno portato a capire le due fasi del ciclo termodinamico cumulativo-dissipativo, il quale permette ai semi di rimanere germinabili a lungo. Grazie a detto ciclo, essi recuperano gradi di capacità germinativa ogni tanto.

Le osservazioni ed esperimenti mi hanno fatto pure capire come procedere prima della semina, per mettere in accordo la fase cumulativa con gli scambi termici richiesti, così da rendere poi i processi della fase dissipativa più efficienti, invece di lasciare tutto al caso.

Il ruolo del caso.

Seminare dei semi è un contratto che si stipula con la Natura. Trattasi di contratto aleatorio.

È raro che un seme inizi a germinare nel suo momento migliore. Il caso gioca un ruolo dominante nel determinare il grado di germinabilità che avrà un seme, nel momento cruciale, quello in cui esso fa partire i processi di germinazione, con implicazioni per tutto il resto della vita della pianta.

Invero, al momento della germinazione, la capacità germinativa di un seme è una delle variabili fondamentali che determinano la crescita della pianta, lo sviluppo del suo apparato radicale, tanto utile nell'affrontare periodi di siccità; determina pure la sua capacità di resilienza, ed in definitiva, la sua produttività finale, e, nel caso di un albero, la sua longevità. Intendendo tutte le altre variabili eguali.

Pertanto, seminare in un giorno qualsiasi, senza considerare come il seme regola il suo grado di capacità geminativa, grazie al ciclo cumulativo-dissipativo, è affidarsi al caso.

Invece di far partire la germinazione non importa quando, meglio operare allorché si è in fase di recupero di capacità germinativa, in accordo con il ciclo di germinabilità.

È con questo studio, che intendo dare il mio contrinuto a questo scopo.

Ridurre i rischi.

Se si tiene presente il ciclo di germinabilità, e di tutte le altre variabili che hanno un qualche effetto sui semi, è possibile, in una certa misura, gestire detti rischi.

Insomma, operare in accordo con i tempi, durante i quali la capacità germinativa dei semi varia, riduce di molto la casualità, e migliora i risultati finali.

I semi oggetti di studio.

Lo studio sulla variazione della germinabilità dei semi viene condotto soprattutto su quelli di girasole, scelti perché il modo di recuperare germinabilità è più evidente, accessibile grazie ad osservazioni, oltre che ad esperimenti.

Ma poi anche sui semi di lino, di mais, di frumento, e di colza, secondo quanto si può osservare, o sperimentare, avuto riguardo alle loro rispettive peculiarità.

In generale, quello che viene detto di tali semi, molto probabilmente, dovrebbe valere egualmente per gli altri, mutatis mutandis.

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