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edizione 25.1 - 2025-08-08

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introduzione --- prologo sui semi --- prologo sulle maree

indice generale --- indice sui semi --- indice sulle maree

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--- 2.0.1 ---

Lo stato della teoria sulle maree.

È un fatto che le maree sono dovute all'azione della Luna e, in misura minore, all'azione del Sole.

È da oltre 330 anni che il fenomeno maree viene attribuito alla gravità.

Al costo di affermare che, nel caso delle maree, prevale una supposta componente orizzontale, ove l’effetto di attrazione diminuisce a ragione della distanza, elevata al cubo, invece che al quadrato.

In definitiva, è stato affermato che anche le maree sarebbero dovute alla gravità, sia pure con una formula molto diversa da quella normale.

Troppe inconguenze.

E tutto questo senza dare una risposta al fatto che l'unità di luogo delle maree non è la Terra, ma vari bacini di marea, come pubblicato dalla NASA.

Fig. nr. 1.

film della NASA /PO.DAAC.

Ciascun bacino di marea ha la propria onda di marea, che può avere una frequenza bi-diurna, ma anche diurna, ed in alcuni luoghi anche variare nel corso delle stagioni da diurna a bi-diurna.

Già solo questi fatti decisamente escludono la gravità come causa delle maree.

--- 2.0.2 ---

Il fenomeno delle maree.

I processi cumulativi-dissipativi, scoperti per prima nei semi, causano anche il fenomeno delle maree. Ciò permette finalmente una teoria sulle maree molto più semplice, senza le complicazioni ed eccezioni della teoria attuale, che le vuole dovute all'attrazione.

Tutti gli aspetti del fenomeno maree trovano finalmente spiegazioni semplici, se le consideriamo dovute al movimento rispetto ad altra materia - nella fattispecie Luna e Sole - ove l'effetto diminuisce con la distanza elevata al cubo, ed ove ha rilevanza il magnetismo locale.

--- 2.0.3 ---

Le caratteristiche delle onde di marea.

Non c'è una unica onda di marea, che si estende dal polo nord al polo sud, e che procede da est ad ovest, come sarebbe se la gravità ne fosse responsabile.

Invece, vi sono numerose onde di marea; ciascuna si sviluppa all'interno del proprio bacino di marea, con andamento orario nell'emisfero sud, e con andamento anti-orario nell'emisfero nord.

La formazione dei bacini di marea non è dovuta al fatto che la supposta unica onda di marea incontra una terra emersa, come è evidente quando dei bacini confinano con altri, senza essere interrotti da terre emerse.

Ciascuna onda di marea è infatti autonoma rispetto alle altre, come è più evidente nei grandi oceani profondi che si estendono molto da est ad ovest (Pacifico e Indiano),

e nei mari poco profondi (es: mar del Nord) ove dei bacini confinano con altri senza essere interrotti da terre emerse.

La frequenza di una marea è bi-diurna quando il magnetismo locale è normale; quando invece esso è elevato, la frequenza diventa diurna.

Tutto questo è detto meglio, con più dettagli, nei sei itinerari dedicati alle maree.

--- 2.0.4 ---

Programma dei sei itinerari sulle maree.

Nel primo itinerario sulle maree, vi sono i tipici enunciati sostenuti dai fautori della teoria classica sulle maree.

In parallelo alla teoria classica sulle maree, si sono sviluppati studi ed atteggiamenti che, nella pratica, anche se non ufficialmente, sono di fatto indipendenti dalla teoria classica.

Da parte mia, nel secondo itinerario, metto in chiaro 5 punti della teoria attuale sulle maree, che ne mettono in dubbio la validità.

Nei seguenti itinerari, dal 3 al 6, propongo una ipotesi alternativa sull'argomento maree.

Indice maree

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Indice generale