1.3.2 Una questione di fondo già posta.

Il rifiorire generale della vita sul nostro pianeta, in via di evoluzione e complessità crescente, ha portato alcuni a immaginare che ci siano in qualche modo dei meccanismi che vanno ad eludere la seconda legge della termodinamica.

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Interpretazione dei fenomeni.

1.3.1 Secondo la termodinamica a senso unico.
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1.3.2 Una questione di fondo già posta.
1.3.3 Per una termodinamica bidirezionale.
1.3.4 Forze conseguenti.
1.3.5 Il ciclo di germinabilità - dal caos all'ordine.
1.3.6 La “forza d” come segreto della vita sulla Terra.

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In un universo dove le energie disponibili tendono a diminuire, nel corso di miliardi di anni, fino al loro esaurimento e alla “morte del calore”, le forme di vita dovevano subire una involuzione, e diventare sempre meno complesse.

Invece, è proprio il contrario di quello che è successo qui sulla nostra Terra, ove assistiamo al rifiorire della vita, e alla sua evoluzione.

Qualcuno dice, o ha ragione Clausius, o Darwin. Non tutti e due.

In scienza, una sola incoerenza in una teoria è più che sufficiente, per giustificare il tentativo di riformularla.

Va detto che questa possibile incoerenza è stata già oggetto delle attenzioni di molti, tra i quali James C. Maxwell, ed Erwin Schrœdinger.

James C. Maxwell.

Nella seconda metà del 19mo secolo, il fisico James C. Maxwell fece un tentativo di risolvere questa possibile incoerenza, attraverso un “esperimento mentale”, ove immaginava come un “essere intelligente”, più tardi raffigurato da altri come un demonietto benefico, potesse correggere l'ineluttabile degradarsi della qualità dell'energia, in contrasto con la seconda legge, alimentando di continuo un differenziale di energia, da utilizzare poi in processi vitali.

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Invero, l'“essere intelligente”, immaginato da Maxwell, non cambia il destino che ci condannerebbe alla “morte del calore”.

Il demonietto non ci dà una energia in aggiunta. Esso va solo a correggere localmente e provvisoriamente la naturale diffusione e dispersione delle energie.

Erwin Schrœdinger.

Erwin Schrœdinger, nel febbraio del 1943, ha concluso che, a risolvere la contraddizione, sarebbe stata una legge non ancora conosciuta, il tassello mancante del mosaico, a integrazione di quanto già conosciuto.

Tra i momenti della scienza, ci sono anche quelli nei quali si ammette di non sapere. Come succede in questo caso. Non sono i momenti meno utili.

vedere nel dettaglio

Quando la conclusione di un discorso logico, in questo caso la tendenzza verso la “morte del calore”, può essere contraddetta da un fatto importante - almeno qui sulla Terra - ciò significa che, nel porre il problema, un argomento non è stato preso in conto. Allora, la logica cessa di essere uno strumento utile.

Il tassello mancante.

Pertanto la nuova legge, il tassello mancante, deve essere trovata, ed inclusa nel discorso.

Nella prossima pagina si vedrà che il tassello mancante ce lo rivelano i semi. Sono i processi cumulativi-dissipativi.

segue